Ca te vònn’accjüde

Che ti vogliano uccidere.

È un’imprecazione (simile al romanesco va a morì ammazzato o morì-ammazzato) vivace e immediata contro qlcu che ci procura un danno, un dolore fisico, un inganno, ecc.

Esistono numerose varianti, naturalmente: ca t’anna accjüde, ca t’anna sparé, ca t’anna ‘mbènne = che ti debbano uccidere, che ti possano sparare, che ti vogliano appendere (nel senso di impiccare), ecc.

Per completare il simpatico augurio, segue immancabilmente la specificazione del destinatario, caso mai non si capisse bene: ’stu desgrazzjéte!= questo farabutto!

6 commenti

  1. [...] più corretta la prima versione. Infatti l’imprecazione antica è: Ca lu vònne accjüde! = che lo vogliano uccidere! Non ca lu vònne [...]

  2. DOMENICO 20 Maggio, 2008 8:22 am

    Credo che si possa dire anche “T’hann’accjüde”

  3. Mambrdonje 21 Maggio, 2008 7:28 am

    Mia madre quando facevo qualche stupidaggine mi diceva; Cà t’anna féje pè l’àgghja suffritte! :( :P :)

  4. Tonino 26 Maggio, 2008 5:44 am

    Mambrdonje, tua madre usava un simpatico eufemismo, perché ti considerava una polpettina da soffriggere con l’aglio….
    Sento ancora il profumo!
    Non non voleva farti male, come nessuna madre vuole il male del suo figlio.
    L’espressione era una sua reazione alle nostre marachelle.

    :-)

  5. Mambrdonje 26 Maggio, 2008 6:58 am

    Marachelle… io?
    Mai, (ma stupidaggini…) una volta avevo una radiolina portabile e non avendo i soldi per comprare le batterie, decisi di collegarla alla presa di corrente.
    Ma senza usare un trasformatore o qualcosa del genere; soltanto un filo elettrico con la presa, in più la scatola della radio era ancora aperta, ed io mantenendo con una mano la radio (toccando l’interno) e con l’altra inserivo la presa…
    Ragazzi, che vi dico, un botto… tutto diventa buio dopo un lampo e io avevo l’Africa look e la mano bruciata, in più dovetti scappare via perché mia madre mi voleva rosolare il didietro, gridando: Cà t’anna féje pè l’àgghja suffritte! :p :D
    Un buon inizio settimana a tutti, Umberto.

  6. Luigi 26 Maggio, 2008 9:05 am

    Bellissimo, Umberto !
    Già immagino la scena :D

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