Cecenjìlle
Cecenjìlle s.m. = Novellame
Folto raggruppamento di animali appena nati o molto giovani, perlopiù di pescii, detto anche Bianchetto.
Altrove è noto come “schiuma di mare” e “neonata” o “sardedda”.
Comunque la chiami è una squisitezza.
Cecenjìlle s.m. = Novellame
Folto raggruppamento di animali appena nati o molto giovani, perlopiù di pescii, detto anche Bianchetto.
Altrove è noto come “schiuma di mare” e “neonata” o “sardedda”.
Comunque la chiami è una squisitezza.
Duşké v.intr. = Dolere
Far male, procurare dolore bruciante, lancinante.
Me so’azzuppéte! Me dóske de chjó ‘u spìrete ca m’a mìsse e no la botte che àgghje pegghjéte = Mi sono ferito! Mi duole più l’alcol che ho usato per disinfettare che il colpo che ho preso.
Scugné v.t. = Spuntare
Contrario di cugné.
Riferito a qualsiasi oggetto appuntito che per il logorio dovuto all’uso, o per trauma accidentale, perde la funzionalità per cui era stato fatto.
Jì cadüte ‘a pènne e c’jì scugnéte ‘u pennüne! = E caduta la penna e si è spuntato il pennino.
C’jì scugnéte püre ‘u lapps = Si è spuntato anche il lapis
Ci so scugnétte tutte e duje i vumere all’aréte = Si sono spuntati tutti e due i vomeri dell’aratro
Cugné v.t. = Rendere come un cuneo
Ritengo il termine sia molto antico.
Quando si scriveva con la penna dell’oca, per ottenere la punta si recideva il fusto della penna con un taglio trasversale inclinato, in modo da ricavarne un cuneo.
Quindi si crea il cuneo, si cogna la penna.
Per estensione, riferito alle matite, significa rifare la punta. Riferite alle penne con il pennino metallico, vale riparare il pennino.
Contrario: Scugné v.t.
Lapps s.m. = Lapis, matita
Impasto di grafite o di altre materie coloranti, detta mina, racchiusa in un cannellino di legno tenero.
Quella usata dai muratori e dai felegnami è più grossa, a sezione ovale e con la mina a pasta più dura.
La durezza della mina è universalmente convenzionata da un numero crescente proporzionale alla surezza. La n. 2, ad esempio, è usatissima nel disegno ornato.
Esistono quelle con mina colorata detti in dialetto ‘i petturüne = pastelli ,usate per colorare e disegnare su carta.
Quando la punta si consuma o si spezzasi ricorre al cogna-lapps = temperamatite.