Töne ‘u cüle cachéte e sènde lu fjite

Ha il culo cacato e sente la puzza.

Si tratta di un soggetto tanto sospettoso, da non accorgersi che diffida anche di sé stesso.

Vale anche per il permaloso che se la prende anche quando non è il caso di essere suscettibili, perché si è tra amici, e magari perché una battuta non è diretta a lui ma a qualche altro.

Similmente, un proverbio in lingua sentenzia che qlcu ha “la coda di paglia”, per dire che costui vuole giustificarsi anche quando una vaga accusa parla in generale.

I latini addirittura dicevano excusatio non petita, accusatio manifesta, la scusa, quando non è richiesta, svela l’accusato. Più o meno.

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Tratte a quìdde mègghje de te, e pàjele ‘i spöse

Frequenta quelli migliori di te e paga loro pure le spese.

Invito a trattare gente più istruita, più educata, e non badare se per farlo sostieni spese e fatiche: alla fine hai da guadagnare in educazione, stima, dignità, consapevolezza e rispetto,

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Tròmbe de cüle, salüte de curpe

Tromba di culo, salute di corpo.

Liberarsi dei gas intestinali giova alla salute (speriamo!)

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Quànne ‘u cüle fé frajasse, ‘u mjideche sté alla spàsse

Quando il culo fa fracasso, il medico è disoccupato.

La scorreggia, specie se modulata e di lunga durata, è ritenuta sintomo di buona salute…

Speriamo che sia vero.

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Quanne sinde ca ‘u fucarüle de l’ate ce jàrde, ‘u tüje jì stéte già jàrse!

Quando senti che il focolare degli altri si brucia, il tuo è stato già arso.

Non giudicare gli altri.

(Luca 6,41): “Perché guardi la pagliuzza che è nell`occhio del tuo fratello, e non t`accorgi della trave che è nel tuo?”

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