Zòmbe ‘u cetrüle e vé ‘ngüle all’urteléne
Salta il cetriolo e va in culo all’ortolano.
Spesso patisce un danno colui che non c’entra nulla in un diverbio.
Una conclusione illogica, estranea, paradossale.
Salta il cetriolo e va in culo all’ortolano.
Spesso patisce un danno colui che non c’entra nulla in un diverbio.
Una conclusione illogica, estranea, paradossale.
Detto completo:
‘U chéne ca ce jöve cucjüte, jéve pavüre püre de l’acqua frèdde.
Il cane che in precedenza si era scottato, ora teme anche l’acqua fredda.
Ossia, l’esperienza fa agire con prudenza.
l fesso è lavoratore e il dritto è traffichino.
Il primo lavora sodo e si affatica, mentre il furbo lavora solo di scaltrezza per macchinare imbrogli.
Il cane morde sempre lo straccione.
La mala sorte si diverte ad abbattersi sui meno fortunati.
Uno spavento vale per cento.
Un solo infortunio, centuplica la prudenza. Specie se è accaduto per propria imperizia o imprudenza.
lo spavjinde in questo caso è un monito, una punizione, un rimprovero, per educare i figli a rigare dritto.
Come quel cane che si era scottato una volta e che poi ha paura anche dell’acqua fredda.