Struculatüre

Struculatüre s.m. = Stropicciatoio

Asse di legno dentato per lavare i panni a mano.

Una volta le lavandaie stropicciavano la biancheria su lisce lastre di scoglio alle sorgenti salmastre del Mandracchio o alla sorgenti “San Pietro” e “Santa Maria” dietro l’edificio scolastico ex nautico (Ginnasio-Liceo) vicino alla Sirenetta.

Ammessa anche la pronuncia struchelatüre. In Calabria ho sentito pronunciare stricatùru, riferendosi al verbo streché = compiere azione di sfregamento.

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Pòseme

Pòseme s.f. = Amido

Era usato dalle stiratrici per inamidavare i colletti delle camicie, i centrini di cotone, etc. e renderli un po’ rigiidi e più resistenti alle spiegazzature.

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Mazzangànne

Mazzangànne agg. e s.m. = Scansafatiche.

In italiano esistono molti sinonimi: fannullone, pigro, pigrone, poltrone, sfaticato, svogliato, sfaccendato, scioperato, perdigiorno, ozioso, indolente, bighellone, vagabondo, infingardo, buono a nulla (basta!).

Il dialetto come al solito è sintetico, stringato, essenziale.

Il termine deriva da mazza = bastone e ‘nganne = al collo.

Si tramandano differenti versioni sull’origine del vocabolo:

A) – Era un’abitudine dei pastori quella di fissare al collare di alcuni ovini in sospetta malattia, una verga di traverso, per impedirne l’ingresso nella stalla, e per tenerli separati dalle altre pecore. Una specie di quarantena, di cordone sanitario per scongiurare il contagio.

Quindi “mazzanganne” designa un soggetto anomalo, malato, indesiderato, fuori dal numero dei virtuosi. Per estensione è passato dalle pecore agli umani.

B) – Il lettore Giuseppe dice che la mazza, intesa come bastoncello, veniva legata di traverso al collare dei cani golosi per impedire il loro ingresso nei pollai a far razzia di uova.

C) – Recentemente ho captato un’altra versione di mazzanganne. Ossia il soggetto pelandrone non si può chinare a zappare o a svolgere qls altro lavoro manuale, perché si comporta come se avesse una stecca di lungo nel collo, una “mazza in canna” (nella trachea o nell’esofago) quindi che lo tiene rigido e gli impedisce di curvare la schiena.

Lino Brunetti, a conferma della versione C), dice testualmene: “Io vado per quest’ultima spiegazione, anche perché ho sentito in un dialetto lombardo dire qualcosa su qualcuno che aveva la mazza di scopa al posto della colonna vertebrale, e non si piega a zappare”.

Siunonimo di pelandrone, scansafatiche.

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Mangiajòrze

Mangiajòrze agg. = Approfittatore.

Epiteto spregiativo che definisce colui che approfitta dalla fiducia altrui.

Quando in una bottega artigianale i lavoranti ricevevano una mancia, ponevano il denaro raccolto in comune e poi, successivamente lo dividevano in parti uguali a fine settimana.

Capitava spesso che qualche furbo si portava via una parte del malloppo..Ecco perché si definiva mangiajòrze, colui che mangiava anche la parte altrui.

Jurgé = guadagnare; jòrze = guadagno

Sinonimo di Tranganére

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Pandaşke

Pandaşke = s.f. Tozzo

Specificamente indica una parte del pane, cotto o crudo, strappato con le mani o per mangiarlo avidamente o per formare una pagnottella più piccola o una focaccina da infornare.

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