Mazze

Mazze sf e sm = mazza, verga, fortuna

1) ‘a mazze = mazza. Grosso bastone, randello: l’hanne pegghjéte a botte de mazze = Lo hanno colpito a colpi di mazza.

2) ‘a mazze = maglio. Specie di martello molto grosso, dal manico lungo, che si impugna a due mani per battere il ferro o altro;

3) ‘a mazze = manico (di scopa, di zappa, di piccone ecc.)

4) ‘u mazze al maschile = mazzo (di fiori, di carte)

5) ‘u mazze al maschile = sin. di culo nel senso di fortuna sfacciata al gioco.

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Majàgne

Majàgne sf = Pecca

Imperfezione, difetto, guasto che non sempre appare esteriormente (per esempio un abito o un motore o un orologio).

Sorpresa, inganno, malanno, disturbo fisico o mentale.

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Jalé

Jalé v.i.= sbadigliare

Atto respiratorio involontario che consiste in una lenta e profonda inspirazione a bocca aperta.

Si sbadiglia a causa del sonno o della noia o della fame.

Una delle prime regole di educazione che mi hanno inculcato: quando si sbadiglia bisogna portare la manina alla bocca!

E pecchè? Ca se no trèsene i mosche! = Perché? Altrimenti entrano le mosche (in bocca)

L’etimo è chiaramente latino: halare [sbadigliare]

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Albaggiüje

Albaggiüje s.f. = Rabbia, inquietudine.

Esiste il termine italiano albagia, ma ha il significato di Alterigia, boria, spocchia, superbia. Diverso da come lo intendiamo in dialetto.

‘Se me fé venì l’albaggiüje mènghe tutte cöse pe’ll’àrje! = Se mi fai arrabbiare, scaglio tutto a zampe per aria.

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Supèrbje

Supèrbje s.f. = Stizza

Non è la stessa cosa dell’italiano superbia, nel senso di smisurato orgoglio.

M’jì venuta ‘na supèrbje a sènde a ‘stu cretüne! = Mi è venuta una rabbia nel sentire questo cretino!

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