Zórle

Zórle s.f. = Vivacità irrefrenabile.

Incontenibile, allegria, scherzosità, ilarità, vivacità

Stàteve söte! E che v’ho prgghjéte jògge, a zórle? = Statevi quieti! E che vi è preso oggi, la voglia matta di giocare?

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Tumbagne

Tumbagne s.m. = Tappo

Specificamente, si chiama ‘u tumbàgne il tappo di legno usato per le botti che contengono vino.

Dé ‘na botte au cjirchje e ‘na botte a ‘u tumbàgne = Dare un colpo al cerchio e un colpo al tappo.

Bisogna saper colpire o contentare entrambi i contendenti. Non essere di parte.

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Arrugnéte

Arrugnéte agg. = Accorciato, ritirato, ristretto.

Si riferisce spicificamente a una vivanda che per effetto della cottura si riduce di dimensione.

Vale anche per la posizione che qlcn assume per adattarsi alla dimensione di un varco basso, un cunicolo.

Chi sta in posizione fetale.

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Aggraccéte

Aggraccéte agg. = Aggrinzito

Corrugato, increspato, arricciato.

L’aggettivo si riferisce, per esempio, all’aspetto della pelle delle mani, quando si tengono a lungo in acqua.

Anche a quello che assumono le bucce delle fave quando sono state a lungo a bagno prima della cottura (i féfe aggraccéte = le fave aggrinzite).

Calza bene anche a una stoffa sgualcita, spiegazzata, stropicciata, che necessita di stiratura.

Statte attjinde! Purte u cavezöne aggraccéte = Sta attento, indossi il pantalone aggrinzito (che necessita di stiratura).

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Uéte

Uéte s.m. = Accesso

Accesso, passaggio, varco, luogo attraverso il quale si passa, per esempio, in una recinzione, in una “chiusa”, ossia un uliveto o un mandorleto.

Anche i due pilastrini, in muratura o in ferro, che sorreggono la cancellata di accesso.

Frangì, ha viste se sté serréte ‘u uéte? = Francesco, hai controllato se è chiuso l’accesso?

Forse proviene, per estensione, da “guado”= attraversamento di corso d’acqua a piedi, a cavallo o con un veicolo.

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