Maccaröne

Maccaröne s.m. Pasta alimentare; Sempliciotto; Ghiozzo (paganello, o nero).

1) Varietà di pasta alimentare tagliata a forma di cannello piuttosto lungo, vuoto (ziti) e anche fatta in casa usando un ferretto a sezione quadrata (vedi Mèzze-fainèlle)

2) Sciocco, credulone, babbeo, tontolone, sempliciotto.

3) Pesce di scoglio dalla pelle scura, piuttosto comune in Adriatico (Ghiozzo niger o Ghiozzo paganellus). Facile da catturare. Una frittura di maccarüne è moltoinvitante.

Nel Barese lo chiamano Gobbione o Babbione, in Romagna Paganello, nel Napoletano Mazzone.

Tutti sinonimi di fessacchiotto.

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace

Pachjìreche

Pachjìreche agg., sopr. = Con la chierica, chiericuto.

Pachjìreche o era un prete chiericuto, o uno che stava perdendo i capelli.

Rinomata cantina affollata dagli intenditori per la buona qualità del vino ivi venduto.

Aveva il banco di mescita per la vendita al minuto del vino sfuso, e alcuni tavolini ove gli avventori affezionati andavano a giocarsi a carte un’abbondante bevuta di vino rosso cerasuolo.

Per apprezzare la qualità del vino, quasi tutti i clienti partivano dalle loro case con in tasca un bel biscotto al finochietto ( ‘nu scavetatjille).

Prima ne sgranocchiavano un pezzetto, in modo che la bocca richiedesse un primo bicchiere.
Poi intingevano un altro pezzo nel secondo bicchiere per farlo inzuppare.
Se uno era attento si faceva durare il tarallo fino al quinto bicchiere.

E poi il canto polifonico veniva da sé.

Siccome era sempre ben affollata, se qualcuno passava lì davanti la sera, sentiva il gran vociare degli avventori avvinazzati.

Era sinonimo di chiasso, strepito. Se in casa c’era un po’ di baccano, il papà per zittire la marmarglia, urlava: e che hamme fàtte aqquà, ‘a candüne de Pachjireche = E che abbiamo fatto quì, la cantina di Pachjìreche?

Era così ben individuata che c’era questo motto in bocca ai paesani: ” ‘A candüne de Pachjìreche? ‘Nu càzze, ‘nu pìppete e ‘ni chitemmùrte!” = La cantina di P.? Un turpiloquio, un peto e una sonora bestemmia..

Tutto un ricco programma per i beoni…

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace

Tremöne

Tremöne s.m. = Masturbazione maschile

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace

Putténe

Putténe s.f.= Prostituta

Donna che ha relazioni sessuali frequenti e promiscue dietro compenso in denaro.

Viene dal francese putain. Dal latino popolare Puta = fanciulla, che oggi ha valenza negativa che non ebbe invece all’origine: come il termine italiano putto/a= fanciullo/a, nelle raffigurazioni artistiche in pittura o scultura.

A putténe de màmete! = Esclamazione reattiva ad una provocazione pungente.

Ad una prostituta di lunga esperienza, scafata, scaltra, si attribuisce l’accrescitivo puttanöne.

Per eufemismo si usa dire scrufèlle, come il toscano maiala.

Che stéte a vedì Biutifù, quidde so’ quatte scrufèlle! = Che state a guardare “Bueautiful”: quelle sono quattro puttanelle.

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace

Chi völe felé, füle a lu zìppere

Chi vuole filare, fila anche con uno stecco.

Non è indispensabile il fuso, anche un bastoncello è adatto all’uopo.

Morale: Chi ha voglia di lavorare, non accampa scuse come il pelandrone, ma trova sempre la maniera di operare, anche in assenza di risorse.

Condividi su:
  • Facebook
  • MySpace