Velózze

Velózze s.f. = Asfodelo

Pianta selvatica (Asphodelus aestivus o microcarpus) dalle foglie lunghe, fiori rosati a grappoli, e fusto alto circa 50 cm., glabro, sottile quanto un grissino, del quale ha la consistenza quando è secco.

Nella Puglia piana si raccoglieva il fusto ancora tenero per farne minestre. La rosetta basale in primavera era usata dai casari andriesi per avvolgere le mozzarelle fresche, come un cestello, alle quali conferiva un particolare aroma.

Viene usato solo quale esca per accendere il fuoco.

È preso quale termine di paragone quando si cita qlcu dalle gambe molto sottili.

Tone i jàmme accüme e döje velózze = Ha le gambe sottili come due asfodeli.

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Frèvele

Frèvele s.f. = Ferula

La Ferula ( Ferula communis o Finocchiaccio selvatico), è una pianta annuale delle ombrellifere, il cui fusto leggero era usato un tempo come bacchetta per punire gli scolari discoli.

Fino a metà del secolo scorso era usata anche per costruire degli sgabelli rustici chiamati ferrìzze.

Nomi regionali [da Wikipedia]
Calabria Fiaddrura
Puglia Coskja, frevola, ferv
Sardegna Ferrulu, Ferula cabaddina, Feurra, Faurra, Cagna fenu, Erula, Feurredda
Sicilia Ferla

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Nèspele

Nèspele s.f. = Nespola

In dialetto si specifica la provenienza dal Giappone = Nèspele a Ciappöne

La Nespola ha forma ovoidale, buccia sottile e liscia di colore arancio, polpa giallognola, acquosa e aspra, grossi semi scuri.

Matura a promavera ed è un frutto di breve durata.

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Scazzìlle

Scazzille s.m. = Cispa

Secreto della congiuntiva che si raggruma sul bordo e agli angoli delle palpebre, spec. durante il sonno o negli stati patologici dell’occhio.

Quanto qlcu è affetto da questa patologia (congiuntivite) si dice in dialetto che ha l’ucchje pescéte = gli occhi… pisciati!

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Móffle

Móffle s.m. = Sorso, boccata.

L’italiano fa distinzione tra sorso e boccata.
Sorso: quantità di liquido che si inghiotte in una volta.
Boccata: quantità che può essere contenuta nella bocca.

Da noi si dice móffle sia se in bocca va un liquido, sia se ci va aria o fumo.

‘U frigorìfre stöve sfascéte e manghe ‘nu móffle d’acqua frèske me putöve fé. = Il frigorifero era rotto e nemmeno un sorsodi acqua freşche mi potevo fare.

Che te sté fumanne? Famme fé ‘nu móffle = Che ti stai fumando? Fammi dare una boccata.

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