Malatüja-brótte

Malatüja-brótte s.f. = Tubercolosi

Malattia infettiva che si localizza nei polmoni e in altri organi, provocandovi necrosi, caverne.

Purtroppo in tempi andati non dava scampo, e non si osava nemmeno pronunciarne il nome.

Si usava questo eufemismo malatüja-brótte= malattia brutta. Tutti sapevano il significato e ne restavano atterriti quando veniva diagnosticata.

La tubercolisi (TBC) purtroppo era universalmente diffusa per le precarie condizioni igieniche e per la scarsa alimentazione.

Le migliorate condizioni di vita l’anno pressocché debellata in tutto il mondo civile.

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Pendüre

Pendüre s.f. = Polmonite

Infiammazione che colpisce i polmoni e comporta febbre alta, dolori nella zona toracica, dispnea, tosse, espettorato.

Fino all’avvento della penicillina la malattia purtroppo dava scarse possibilità di sopravvivenza, specie se era localizzata a entrambi i polmoni.

Ne soffrivano particolarmente i fabbri, i fornai e i fornaciai per le esalazioni del carbone, e per gli sbalzi di temperatura dovuti al contatto con fonti di calore.

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Mbruìgne

Mbruìgne s.m. = Brufolo

Infiammazione acuta della pelle caratterizzata da arrossamento, tumefazione e pus.

‘Mbruìgne salvàgge = Foruncolosi.

Affezione cutanea caratterizzata dalla comparsa simultanea di dolorosissimi foruncoli multipli.

Se i mbruìgne salvagge si insediano sotto le ascelle, si chiamano rezzetjille = ricci piccoli, forse perché particolarmente dolorosi e pungenti come ricci.

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Bèlle-bèlle

Bèlle-bèlle avv. = Tranquillamente

In modo quieto, calmo.

Jì arrevéte Ze Pèppe, belle-belle, cìtte cìtte = e’ arrivato Zio Peppe, tranquillamente, zitto zitto.

In funzione esortativa: invito alla calma, alla riflessione, alla prudenza. non essere impulsivi, a restare tranquilli.

Uagnü, belle belle, nen ve pegghjéte còllere per senza njinde!= Ragazzi, calma, non vi adirate per un nonnulla.

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Rasapjite

Rasapjite o rasapìdde s.m. = Tribolo comune

In italiano è conosciuto come Tribolo baciapiedi. Il nome scientifico è Tribulus terrester, fam. Zygophyllacee.

(Ho trovato queste informazioni sul nome volg. e scient. della pianta sul lodato Vocabolario illustrato del dialetto di Manfredonia dell’indimenticato G.A.Gentile).

Pianta selvatica infestante, sempreverde, dai fiori gialli a cinque petali.

I suoi baccelli contengono dei semi provvisti di uncini.

Per riprodursi più lontano possibile dal loro fusto, i semi si agganciano facilmente ai vestiti delle persone e al vello delle pecore o di altri animali che transitano nei loro paraggi.

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