Ajóste

Ajóste s.m. = Agosto

Ottavo mese di trentuno giorni nel calendario gregoriano e giuliano. Il suo nome deriva da Augusto, primo imperatore dei Romani.

Scurdarjille

Scurdarjille agg. e s.m. = Obliante, dimenticante

Si attribuisce questo aggettivo a qlcu dalla memoria labile, che facilmente dimentica gli impegni o altre cosa importanti da tenere a mente.

Che t’u düche a fé ca tó sì scurdarjille? = Che te lo dico a fare, dato che tu sei di memoria labile?

Il sostantivo designa una persona soggetta a frequenti dimenticanze.

Mené a mósse

Mené a mósse loc.id. = Rinfacciare

Quando qlcu si adopera per fare un grosso favore ad un amico fa indubbiamente una cosa lodevole. Ma se poi lo racconta a tutti, e magari allo stesso soggetto beneficiato, fa una cosa riprovevole.

Traduzione della locuzione: lanciare in faccia, rinfacciare, allo scopo di mettersi in evidenza, di prendersi i meriti e il plauso di tutti.

Mariètte jì böne e chére, ma se te fé ‘nu piaciöre te lu möne sèmbe a mósse. = Marietta è buona e cara, ma se ti fa un piacere immancabilmente te lo rinfaccia.

Nò pe’ menàrle a mósse, ma jüie l’agghje fàtte döj nòtte au sputéle quanne c’jì opéréte. E l’agghje fatte veramènde pe’ tutte ‘u cöre. = Non per rinfacciarglielo, ma io ho fatto due nottate (al suo capezzale) quando si è operato. E l’ho fatto veramente con tutto il cuore.

Se davvero l’avesse fatto con tutto il cuore, non lo andrebbe a dire in giro…

Mezzafèmene

Mezzafèmene agg. e s.f. = Effeminato

Che ha aspetto o atteggiamenti poco virili; soggetto eccessivamente curato e lezioso. Non è detto che costui sia pederasta o gay.

Può succedere che commessi di biancheria femminile o parrucchieri per signora, a furia di contattare una clientela formata da sole donne, imitino inconsciamente i loro atteggiamenti, il loro modo di parlare e i loro discorsi.

Alla lettera significa “metà donna”: ho sentito dire anche mezza-fegghjöle = mezza figliola.

‘U vüte accüme ce vèste? Assemègghje a ‘na mèzza-fegghjöle = Lo vedi come si veste? Sembra un effeminato.

Döpe-mangéte

Döpe-mangéte s.m. = Dopo pranzo, pomeriggio

Parte pomeridiana della giornata fino alla sera.

Alla lettera significa dopo (aver) mangiato.

I Latini dicevano post-prandium = dopo il pranzo o post-meridies= dopo il mezzogiorno.

Qualcuno dice döpe-mangéte (o anche döpe-mangéje = dopo il mangiare) per non confonderlo con il termine locale jògge.