Vesazze

Vesazze s.f. =Bisaccia

Coppia di sacche in stoffa pesante o cuoio, di identica capacità e opposte, che i viaggiatori si mettevano sulla spalla o sulla groppa della cavalcatura.

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Muddìsche

Muddìsche agg. = Morbido.

Al femminile fa muddèsche.

Morbido al tatto, cedevole alla pressione, soffice, tenero.

Le generazioni odierne, seppure lo adoperano, pronunciano questo termine: mullìsche (m.) e mullèsche.

Mangéte ‘sti mènele ca so’ muddèsche = Mangiate queste mandorle ché hanno il guscio molle.
Agghje truéte vüve ‘nu ràngeche muddìsche sopa’a röne = Ho trovato vivo un granchio dal guscio tenero sulla sabbia.

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Ndrùppeche

Ndrùppeche = Inciampo, ostacolo

Fisicamente: ostacolo non ben visibile sul proprio percorso, sia per i pedoni, che vi inciampano, sia per i ciclisti, che rischiano una caduta.

Sinonimo: spondapöte

Figuratamente: Intralcio, intoppo, difficoltà.

Stöve venènne drìtte qua. Agghje avüte ‘nu ‘ndrùppeche e àgghje fatte tarde. = Stavo venendo diritto qui. Ho avuto un intralcio e ho fatto tardi.

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Pjiteràsse

Pjiteràsse s.m. = Pederasta

Uomo che pratica la pederastia; in senso più ampio e oggi più freq., omosessuale, gay.

La prima volta che da ragazzino ho sentito questa parola (Uhé, pjiteràsse!) mi è venuto da ridere irrefrenabilmente, perché ho pensato ai piedi (pjite) distanti (daràsse): uno che camminava con le gambe divaricate non può essere che un clown…

Invece il significato del termine è molto serio e drammatico.

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Daràsse

Daràsse avv. = Distante

Che è separato da uno spazio.

Deriva da arrassé = allontanare, distanziare.

Quanne me vüte a me, statte darasse! = Quando vedi me gira al largo.

Stèvene tutte quànde daràsse e nen li sendöve = Erano tutti distanti, e non li sentivo.

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