Brótte
Brótte agg., sopr. = Brutto, brutta.
Nannüne ‘a brótte (Annina la brutta). Non era certamente Miss Italia
Noto soprannome, valido sia al maschile, sia al femminile
Brótte agg., sopr. = Brutto, brutta.
Nannüne ‘a brótte (Annina la brutta). Non era certamente Miss Italia
Noto soprannome, valido sia al maschile, sia al femminile
Zecàrle (o Zi-Càrle) s.m. = Sigaro.
Da fanciullo ero convinto che derivasse da Zio Carlo.
La mia curiosità mi ha spinto un po’ in avanti….
Viene dallo spagnolo: si scrive Cigàrro e si pronuncia thigàrro, col th sibilante, quasi sigàrro
Ovviamente il popolino che fumava il sigaro lo faceva per spendere poco. Fumava il puzzolentissimo sigaro Toscano. Le Tabaccherie avevano sul bancone una specie di piccola ghigliottina usata per tagliare il sigaro in due metà, o in cilindretti di 2 cm di altezza, da usare uno alla volta per caricare la pipa di creta, preferita dai carrettieri o dai pescatori anziani.
I pregiati sigari Minghetti o Cavour o addirittura gli Avana erano usati solo dai proprietari terrieri locali e offerti ai loro illustri ospiti nei loro possedimenti per fare bella figura.
Palettò sm = Cappotto, pastrano:
Ora si dice cappòtte, ma fino a pochi lustri fa si usava il termine francese paletot = Cappotto, e si pronuncia senza la t finale.
Talvolta si usava dire in dialetto anche trènce , dal termine inglese trench = cappotto.indumento invernale di stoffa pesante.
Ecrù agg = Tessuto grezzo.
Crudo, greggio, specialmente riferito a stoffa non ancora colorata, che trova impiego tel-quel (altro francesismo di cui è infarcito il nostro dialetto) in lavori di sartoria.
Deriva dal francese écru (pronuncia ecrü)
Ammanazzé v.t. = Minacciare, incombere.
Deriva dallo spagnolo Amanacer (pronuncia amanathèr, quasi amanasèr).
Nun ce pöte assì, pecchè, u mére jì grusse e ‘u tjimbe ammanàzze! = Non si può uscire (per una battuta di pesca), perché il mare è grosso e il tempo minaccia (non ha buone intenzioni
a)