Nanarjille

Nanarjille s.m. = Strùffolo

Prodotti dolciari tipici del sud-Italia

Si tratta di tocchetti di pasta dolce ricavati da un cannello di farina zucchero e buro.

Una volta fritti,vengono ricoperti di miele o vünecùtte = vino-cotto, ossia mosto di uva o di carrube bollito e addensato. In Campania si chiamano “struffoli”, in Sicilia e in Calabria “porcedduzzi”.

Durano anche un mese.

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Cavezungjìlle

Cavezungjìlle s.m. = Calzoncini (alim.)

Dolce natalizio.

Calzoni di pasta sfoglia dolce con ripieno di miele, o ricotta, cioccolato, noci e canditi.

Una volta quando il cacao era un lusso, si imbottivano di ceci lessati, mosto cotto,e cannella.

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Mbrìgnele

Mbrìgnele s.m. = Pasticci (alim.)

Con questo termine collettivo si intendono tutti i dolcetti o salatini che si preparano in casa sotto le feste natalizie e pasquali

Pèttele
Cartelléte
Nanarjìlle
Cavezungjìlle
Mustacciùle
Scavetatjìlle
Cangèlle
Ostia-chiöne
Tarallüne p’u vüne bianghe
Scarjèlle
Taralle pe l’öve
ecc.

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Ciangularüje

Ciangularüje s.f. = Golosità

Ghiottonerie, dolciumi che fanno gola. Usato generalmente al plurale.

Per brevità si può anche dire Ciàngule e Ciangulamjìnde.

Il ghiottone viene chiamato Cianguljire sm

Dolciumi vari

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Ciangulamjìnde

Ciangulamjìnde s.m. = Leccornie

Usato generalmente al plurale.

Dolciumi in genere ad uso dei golosi.

So abbrevia in Ciàngule

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