Demònje

Demònje s.m. = Demonio

Sinonimo di Diavolo: Bruttabbèstje, Lucifero, Satana, ecc.

Mi pare d’obbligo pronunciare ad alta voce: Cristecevènghe!

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Rére-scennènne

Rére-scennènne loc.id. = A ritroso

Andare indietro nella storia delle persone, risalendo di generazione in generazione.

Presumo che questo rére può aver affondato le sue radici in “rerum”.

Coloro i quali hanno studiato il latino, sanno che significa “delle cose”. Quindi: delle cose dei nostri avi ascendenti arrivate a noi discendenti.

Provate a pronunciare più volte questo termine: oltre che evocare i ritmi ciclici del tempo, sembra di pronunciare il verbo ridere e anche le labbra si distendono in un sorriso.

Io che sto spiegando questo termine antico, sto andando proprio rére-scennènne

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Frecàbbele

Frecàbbele s.m. = Raccontino divertente

Raccontino divertente, talvolta con morale; una simpatica fesseria, uno svarione, una papera sfuggita a qlcu che parla agli amici. Erano seguiti da risate e sfottò per il resto della serata.

‘I frecàbbele antüche” = Credenze antiche e anche sinonimo di una vecchia sciocchezza, una corbelleria superata dal tempo.

‘I canuscjüme ’sti frecàbbele = Le conosciamo queste storielle (non c’è niente di nuovo sotto il sole….)

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Patòrje

Patòrje s.m. = Raccontini

Il termine, forse solo per la rima, va associata a stòrje (nella locuzione storje e patòrje)

Sono raccontini o aneddoti brevi e divertenti che, erano narrati ai più giovani dalle persone più anziane.

Quante calde serate d’estate, a terra, sul marciapiede dell’uscio delle porte abbiamo ascoltato, dalle nonne sedute sulle mezzesedie, questi racconti a volte divertenti e a volte paurosi .

Spesso durante quei racconti poteva uscire dalla bocca del narratore qualche “frecàbbele”, ovvero una simpatica e divertente fesseria.

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Spèzzje

Spèzzje s.f. = Tradizioni

Spèzzje: sono le tradizioni, le consuetudini e le usanze della gente.

Arrecurdé i spezzje andüche” = Ricordare le tradizioni antiche, è un’espressione che può essere usata sia per parlare - magari fra due vecchie amiche - di teneri ricordi del passato con una vena di malinconia, sia in senso canzonatorio - spesso da una persona più giovane verso una meno giovane - per criticare vecchie usanze ritenute superate.

Le persone anziane rivivono e rievocano fatti e persone del loro passato rivestendoli di profumi, aromi, atmosfere, come posso fare le spezie aromatiche, gradevolissime perché tenui e non stancano mai.

Credo che nelle spezzje andüche, spesso, ci possa essere molta più saggezza di quanto si creda.

La frase ha un risvolto negativo quando si ritiene inopportuno ritornare su episodi ormai superati.

Ce avèsseme arrecurdé ‘i spèzzje andüche! = Che facciamo andiamo a rinvangare il passato?

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