Derrótte

Derrótte s.m. = Rutto

Emissione ,attraverso la bocca, di gas o aria provenienti dallo stomaco.

La formazione di gas all’interno dello stomaco avviene se si mangia avidamente: assieme al cibo scende anche dell’aria, e questa tende a risalire attraverso l’esofago.

Le persone senza contegno li lanciano rumorosamente.

Una volta un Professore, mentre si avvicinava all’aula designatagli per la sua ora di lezione, udì un rutto fragoroso provenire dall’interno della stessa.

Senza scomporsi, appena entrato in classe, sentenzio: Quisti derrótte, ind’i paiüse d’ i pùrche, li chiàmene suspüre! = Questi rutti,nel paese dei porci, vengono chiamati sospiri.

Con un sorriso sono accettati solo quelli emessi dai neonati dopo la poppata.

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Dendéle

Dendéle s.m. = Dentice

Pesce marino degli Attinottèrigi, famiglia degli Sparidi appartenenti al genere Dentex; comune nel Mediterraneo è noto per la prelibatezza delle carni.

Ricordo il grido di un pescivendolo ambulante: Dendéle p’arròste, sparrüne grusse, uhé!

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Dammàgge

Dammàgge s.m. = Danno

Perdita di integrità o di funzionalità causata da qlcu o qlco. Quelli per esempio alla vettura a seguito di uno scontro.

Uagnü’, stateve cujöte, nen facjüte dammagge = Bambini, statevi quieti, non fate danni.

Parola francese dommage dello stesso significato.

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Èrve

Èrve s.f. = Erba

Erba in genere.

Si intende principalmente quella dei prati sulla quale si mandano a pascolare le bestie o per ricavarne biade.

Comprende tutte le erbe campesti raccolte per uso commestibili (rucola, bietoline, cicorie, borragine ecc.

Il termine generale include anche le alghe che finiscono nella rete a strascico nelle batture di pesca.

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Éme

Éme s.m. = Amo
Piccolo gancio d’acciaio, con punta ad ancora, usato per la pesca appeso alla lenza e con un esca per attrarre i pesci.

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