Luàrece quàtte chjöche

Togliersi quattro pieghe.

Le pieghe sono quelle del ventre floscio per il digiuno. Togliersi le pieghe significa riempirsi la pancia.

Approfittare della situazione favorevole per mangiare a crepapelle (Pancia mia s’è fatta capanna)

Mangiare tanta roba buona fino a rimpinzarsi… Quando si è digiuni cronici, la pancia si affloscia su se stessa formando delle pieghe, come fa un sacco vuoto quando è appoggiato al pavimento. Avendo mangiato così tanto si sono tolte le “pieghe” della pancia, che ora appare gonfia e ben tesa.

L’espressione si usa ancora oggi, ma solo scherzosamente, perché il cibo non riveste l’impellenza di una volta: oggi siamo tutti a dieta!

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Maledezzjöne, alla vamméne!

Maledizione alla levatrice!

Si cita scherzosamente contro qlcn che si giudica maldestro.

Se la prende con levatrice che avrebbe dovuto affogarlo appena nato, intuendo che era un cattivo soggetto, ma non l’ha fatto.

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Male-màstre so’, male-firre tènghe,a me ne me ‘ngòzze, e nisciüne me chiéme

Sono un cattivo artigiano, ho cattivi arnesi, non ho voglia di lavorare e nessuno mi interpella.

Voglia di lavorare saltami addosso….

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Mazze e panèlle…

Proverbio completo:

Mazze e panèlle fanne ‘i figghje bèlle, panèlle e senza mazze, fànne ‘i figghje pàzze = Bacchetta e pane, fanno i figli belli, pane senza bacchetta, fanno i figli pazzi.

Talvolta, non troppo spesso, mi raccomando, qualche sberla ben distribuita è necessaria per l’educazione dei figli.

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Madéma cuntrariöse…

Proverbio completo:
Madéma cuntrariöse, quanne chiöve möne l’acque ai pulecjüne = Madama piena di contraddizioni, quando piove mette l’acqua ai pulcini.

Si cita quando qlcn fa qlcs di faticoso, inopportuno e sopratutto inutile.

In questo caso la pioggia è più che sufficiente a dissetare i pulcini nel recinto.

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