Èrve

Èrve s.f. = Erba

Erba in genere.

Si intende principalmente quella dei prati sulla quale si mandano a pascolare le bestie o per ricavarne biade.

Comprende tutte le erbe campesti raccolte per uso commestibili (rucola, bietoline, cicorie, borragine ecc.

Il termine generale include anche le alghe che finiscono nella rete a strascico nelle batture di pesca.

Éme

Éme s.m. = Amo
Piccolo gancio d’acciaio, con punta ad ancora, usato per la pesca appeso alla lenza e con un esca per attrarre i pesci.

Demònje

Demònje s.m. = Demonio

Sinonimo di Diavolo, Bruttabbèstje, Lucifero, Satana, ecc.

Mi pare d’obbligo pronunciare ad alta voce: Cristecevènghe!

Rére-scennènne

Rére-scennènne avv. = Ritroso

Andare indietro nella storia delle persone di generazione in generazione.

Rére-scennènne avv. = Anticamente

Può aver affondato le sue radici in “rerum”.

Coloro i quali hanno studiato il latino, sanno che significa “delle cose”. Quindi:
Quindi: delle cose ascendenti arrivate a noi discendenti.

Provate a pronunciare più volte questo termine: oltre che evocare i ritmi ciclici del tempo, sembra di pronunciare il verbo ridere e anche le labbra si distendono in un sorriso.

Frecàbbele

Frecàbbele s.m. = Raccontino divertente

Raccontino divertente, talvolta con morale; una simpatica fesseria, uno svarione, una papera sfuggita a qlcu che parla agli amici. Erano seguiti da risate e sfottò per il resto della serata.

‘I frecàbbele antüche” = Credenze antiche e anche sinonimo di una vecchia sciocchezza, una corbelleria superata dal tempo.

‘I canuscjüme ’sti frecàbbele = Le conosciamo queste storielle (non c’è niente di nuovo sotto il sole….)