Mulafùrce

Mulafùrce s.m. = Arrotino.

L’arrotino era un ambulante che esercitava per le strade il suo mestiere.

Incantava i bambini con la sua ruota mossa da un pedale. La ruota con una cinghia azionava la cote, pietra naturale dura usata per affilare ferri da taglio.

A me piaceva, perché dava un senso di ritmo al suo lavoro, quella goccia di acqua che da un barattolo bucato cadeva incessantemente sulla pietra (tic-tic-tic-tic….).

Mulafurce, alla lettera, significa:che affila le forbici sulla mola

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Mómmele

Mmómmele agg. = Debole, vile

Epiteto offensivo che descrive un uomo di poco valore, debole fisicamente e/o caratterialmente.

Soggetto perdente.

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Mezzöne

Mezzöne s.m. = mozzicone, finta.

1) - Il mozzicone di una candela o la cicca di una sigaretta.

2) - Finta di corpo. Fé ‘u mezzöne = sgattaiolare e sgusciare da un inseguitore con una finta, eludere una minaccia.

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Justenèlle

Justenèlle s.f. = Trigliette

Pesce del Mediterraneo (Mullus surmuletus); ha dimensioni piccole e medie, colore rosso, pinne dorsali corte ed è ricercato per la bontà delle sue carni. Quelle più giovani, di dimensioni minori, da noi si chiamano così perché si pecano in abbondanza a partire dal mese di agosto (da cui il nome, che significa agostinelle).

Un po’ più grosse sono dette mezzéne = mezzane, medie

Le triglie vere e proprie si chiamano trègghje

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Mèzze-fainèlle

Mèzze-fainèlle s.f. = Metà-carrube

Maccheroncini fatti in casa con uno speciale ferretto a sezione quadrata.

Dall’impasto di acqua e farina si staccavano due pezzi della grandezza di una nocciola. Si ponevano affiancati sulla madia.

La massaia poneva il suo stecco di ferro sopra i due gnocchetti e col palmo delle mani lo faceva scorrere un po’ in avanti in modo che la pasta morbida gli si avvolgesse intorno.

Poi con un movimento rapido, afferrava il ferretto da un’estremità e con l’altra mano sfilava i due maccheroncini che risultavano col buco (come le penne lisce) e li poneva ad asciugare sulla setella .

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