Vedìrece ‘a mòrte pe l’ùcchje

Vedìrece ‘a mòrte pe l’ùcchje loc.id. = Scampare

Traduzione letterale: Vedere la morte con gli occhi. Trovarsi faccia a faccia con la morte.

Se lo si racconta, vuol dire che si è sfuggiti a un grave pericolo.

Temere per la propria vita. correre un grave pericolo, uscire illeso, uscire indenne, salvarsi, sottrarsi, trovare scampo, cavarsela.

A mìzze a quedda fenetòrje de mónne me so’ vìste ‘a mòrte pe l’ùcchje = Allo scatenarsi delle intemperie ho temuto seriamente di cavarmela.

Significa anche essere impreparati ad affrontare eventi immani, essere deboli per un’impresa ardua, avere uno scoramento.

Quànne àgghje viste ca pàteme jöve svenüte me so’ vìste ‘a morte pe l’ùcchje = Quando ho visto che mio padre era svenuto, mi sono scoraggiato (non sapendo che cosa fare).

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Sgamuffé

Sgamuffé v.t. = Mollare, sganciare

È sicuramente un verbo del gergo marinaresco e significa mollare, sganciare, offrire, dare qlco su richiesta.

Quando ero giovincello l’ho sentito pronunciare spesso, da amici pescatori, e se non eri del giro non avresti mai capito il significato della frase misteriosa: auànde ‘na magghje e sgamùffe ‘na sullàzze! = Fermati un attimo e molla una sigaretta!

Fatte sgamuffé i pagghiùle da pàtete = Fatti sganciare i soldi da tuo padre.

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Pagghjùle

Pagghjùle s.m. = Soldi

Solitamente si usa al plurale.

Pagghjùle è uno dei modi familiari di chiamare i soldi.

In dialetto ricordo anche: turnüse, sòlde, pèzze (dai pesos rimessi dagli emigrati in Argentina) o anche ‘u pjizze=il pezzo, per un importo pattuito in precedenza con il venditore

In italiano rammento alcuni: quattrini, pezzi, conquibus, pecunia, grana, baiocchi.

In dialetto ricordo: Turnüse, sòlde, pèzze (dai pesos rimessi dagli emigrati in Argentina)

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Spezzeché ‘u corje

Spezzeché ‘u còrje loc.id. = Staccare la pelle, somigliare.

1) Spezzeché ‘u còrje = Scorticare. Se questo verbo è detto in tono minaccioso, significa scuoiare qlc dalle percosse.

2) Spezzeché ‘u còrje = Somigliare. Molto più usato in questo senso. Il significato reale è quello di essere somigliantissimo a qlcu. (al padre, al fratello, alla sorella alla madre ecc.), come se avesse “staccato” le fattezze della persona cui si fa riferimento per la somiglianza le avesse “indossate” lui.

Ha spezzechéte ‘u corje a pàtete = Sei il sosia di tuo padre.

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Còzzele

Còzzele s.f. = Mitilo, cozza

La cozza (Mytilus edulis o Mytilus galloprovincialis) è un mollusco dalla conchiglia nera e approssimativamente triangolare, molto ricercato per alcune specialità gastronomiche: zuppa di cozze, cozze alla marinara. Quella posta in commercio provenie da allevamenti specializzati.

A Manfredonia, per distinguerla dalla locale “cozza pelosa”, si usa chiamarla Còzzele de Tàrende = Cozza di Taranto, città ove esistono da sempre estesi allevamenti di mitili.

La cosiddetta pelosa (Modiolus barbatus)per via delle alghe attaccate al suo guscio, è un prodotto locale, a mio avviso molto più pregiato della sia pur buona cozza nera tarantina.

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