Pùste
Pùste s.m. = Salvadanaio
Piccolo contenitore in terracotta, plastica o altri materiali, di diverse forme, nel quale, attraverso una fessura, si introducono le monete o le banconote che si vogliono risparmiare.
Ne ve jéte spennènne ’sti solde! Mettìtavìlle ind’u pùste = Non andate a spendere questi soldi! Metteteveli nel salvadanaio!
Saggio invito dei nonni al risparmio.
Mi ricordo che… „ai tempi“si usava come salvadanaio un buco dietro la porta di casa, (proprie sott’allu varröne) che veniva chiuso con una piastra in pietra sottile, lasciando una fessura piccola per poterci infilare delle monete.
E nel momento di bisogno si frantumava la piastra per raccogliere il risparmiato.
Tonino, sai tu qualcosa in merito?
Forse da questo il nome u pùste, come “il posto”, spesso in questi buchi sono state rinvenute monete antiche, dimenticate lì nel buco.
Certo che mi ricordo, ma quello era ‘u pùste degli adulti!
Noi bambini avevamo quello di terracotta come un pallone con la testa: sembrava uno scamorzone…
Penso che i grandi mettessero lì i loro risparmi per l’inverno, quando non si lavorava a pieno regime. I papà non avevano l’indennità di disoccupazione, e quella forma di risparmio “murata” faceva sopravvivere l’intera famiglia.
Penso anch’io che il nome derivi da “posto”.
Ecco la foto del salvadanaio; http://www.bilder-speicher.de/08051009979958.gratis-foto-hosting-page.html