Pesciàcchje
Pesciàcchje s.f. = Urina
Sentite che cosa dice il prof. De Mauro: “prodotto finale dell’escrezione renale costituente la principale via di eliminazione dei rifiuti provenienti dal metabolismo endogeno, che si presenta normalmente come un liquido di colore giallognolo a reazione acida, che contiene elementi inorganici, come sodio, potassio, calcio, fosforo, ecc., e organici, come urea, ammoniaca, amminoacidi, ecc.”
Mamma mia! non sapevo che si potessere espellere tutte queste sostanze!
Adesso i bambini ben educati dicono: pipì…
Tandabbèlle tutte jìnd’a ‘na paröle: pesciacchje! = Tanto semplice esprimere tutto con una sola parola: pipì.
Qualcuno si ricorda le gare:
a pescete cchjiù longhe!
bisognava pisciare mentre si camminava, alzando il pantalone corto, senza correre, vinceva chi smetteva più lontano!
Qualcuno potrebbe obiettare: che schifo!
Niente di tutto questo, primo perché, come si dice comunememte, la peschiacchje dei bambini è come l’acqua santa, poi perché non eravamo i soli a pisciare in strada, c’erano cavalli, asini e muli che lo facevano normalmente.
P.S. C’erano anche le capre e le pecore che passavano per strada, almeno quando ero più piccolo.
D’estate l’odore di ammoniaca era molto penetrante attaverso le nostre porte a pianterreno, protette dalla comune rete di spago. Tratteneva le mosche ma non gli odori e i rumori della strada.
[...] già il termine pesciacchje = urina da cui [...]