Nuöje

Nuöje s.f. = Novena, novenario.

Ciclo di preghiere, pratica di devozione cattolica in cui si dedicano nove giorni consecutivi alla ripetizione di preghiere o riti in preparazione di una festa, per implorare la grazia o per onorare un santo.

Notissime la novena dell’Immacolata o quella di Natale, tuttora praticate dai devoti cattolici.

Qlcu, influenzato dall’italiano, dice anche nuöne o addirittura nuvöne…che volete, al giorno d’oggi tutti hanno frequentato la scuola dell’obbligo, sono senz’altro più istruiti dei loro nonni, ma stanno modificando il dialetto.

Anticamente si implorava la pioggia con novena e processione per i campi. La fede era più schietta e sentita. Credo pure che funzionasse!

Qlcu, che di Dio aveva un concetto aberrante, faceva per conto suo ‘i nuöje per implorare vendetta contro un suo nemico. Qualche mamma apprensiva faceva ‘a nuöje per far maritare la figlia.

Insomma ‘a nuöje era considerata una pratica da stregone di tribù africane piuttosto che una devozione popolare.

In questa forma sbagliata il concetto era: io dò a Dio le preghiere e Lui mi deve esaudire. Do ut des.

Io te dòngo ‘na cosa a tte, e tu mme daje ‘na cosa a mme: roba da tarantella napoletana col Signore.

Che meschinità…

1 commento

  1. Lino Brunetti 6 Maggio, 2008 11:45 pm

    Io ero molto piccolo subito dopo la guerra e alla porta a fianco della nostra abitava Don Alfredo del Bancolotto, un barese di Adelfia molto allegro e spiritoso, autore di innumerevoli tiri birboni a danno dei creduloni che volevano la formula “sicura” per vincere al Lotto.
    Ad una coppia di tali giocatori suggeri di fare una novena a San Pantaleone, a mezzanotte e sulla spiaggia du’ Pertose ‘u monaco.
    Pare che la foga nell’invocare il Santo, disturbò il sonno di un pescatore che li prese a male parole ed a lanci di pietre.

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