Mutarjille

Mutarjille s.m. = Imbutino

Imbuto di piccole dimensioni per travasare profumi o altri liquidi in boccettine dall’imboccatura stretta.

Da giovanotti, diciamo a metà deglianni ’50, prima dell’invenzione della lacca o del gel, usavamo ungere la capigliatura con brillantina. La Palmolive e la Linetti producevano due tipi di brillantina: quella liquida oleosa, e quella solida dalla consistenza della gelatina appiccicosa che teneva in ordine la pettinatura anche nelle giornate ventose.

Per risparmiare qualche soldino, usavamo la bottiglietta ormai svuotata della Palmolive per comprare la brillantina venduta sfusa dall’anziano droghiere Vincenzino (Vecenzüne) aiutato da suo figlio, il giovine Viscardo, (il cui negozio, passato alla terza generazione, è tuttora esistente di fronte al Castello).

Allora il pazientissimo Viscardo usava ‘u mutarjille, l’imbuto con un sottilissimo cannello che si inseriva agevolmente nel foro stretto della nostra bottiglietta: con 50 lire ci riempiva la boccetta che con il prodotto di marca costava ben 120 lire!

Ricordo ancora il profumo della Palmolive: era il profumo…della nostra giovinezza!

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2 commenti

  1. Tonino 27 marzo, 2009 5:36 pm

    Mi sono ricordato un’altra famosa marca di brillantina: la famosissima ‘Tricofilina‘, liquida e solida.

    La Brillcream (o Brylcream o Brillcreem?) venne messa sul mercato alle fine degli anni ’50 con lo slogan “non unge”.

  2. Lino Brunetti 28 marzo, 2009 9:14 am

    Il Carosello televisivo rese famosa un’altra brillantina la LINETTI, te la ricordi? quella del famoso commissario:
    Commissario, lei non sbaglia mai!
    Eh no! anche io ho commesso un errore: non ho mai usato la brillantina Linetti!
    E si toglieva il cappello mostrando la sua calvizie.
    Non te l’ho ricordata prima perché è stata il tormentone della mia gioventù, quando qualcuno voleva farmi arrabbiare, univa il nome e cognome mio e…

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