Mènele-atterréte

Mènele-atterréte s.f. = Croccantini di mandorle.

Sono dei dolcetti che si preparano in casa, difficilmente verranno prodotti industrialmente.

Praticamente le mandorle sgusciate e tostate vanno passate nello zuchero caramellato, divise a mucchietti e lasciati raffreddare.

Per poterli gustare occorre avere denti robusti e colesterolo basso.

Atterrati, perché? Non perché sono “aeroplani” che atterrano!!

Presumo che l’aggettivo atterréte sia stato coniato per l’aspetto assunto dai semi di mandorla nello zucchero rappreso, bruno e talvolta opaco, come il terreno agricolo. Quindi mandorle interrate.

Attendo da voi una versione più plausibile della mia, se la conoscete, così la inserisco in questa pagina.

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3 commenti

  1. sipontino86 17 novembre, 2011 2:46 am

    Mia madre le ha sempre fatte con il cioccolato fondente e non con zucchero caramellato. Per caso è una variante? Lo chiedo perchè anche altre sue amiche o altre donne in famiglia le fanno col cioccolato …

    Già che ci sono approfitto per chiedervi:
    c’è un termine in particolare nel nostro dialetto per le mandorle ricoperte di zucchero (mandorle zuccherate non a mucchietti ma singole) che spesso vediamo in vendita alle bancarelle durante la festa patronale a fine agosto??
    Grazie.

  2. Tonino 1939 17 novembre, 2011 6:17 am

    Molte massaie hanno usato il cioccolato fondente per confezionare questo dolcetto, ma è una variante iniziata solo negli anni ’50, forse per le migliorate condizioni economiche delle famiglie.

    Le mandorle tostate e ricoperte di zucchero caramellato, o di cacao, in italiano sono dette ‘praline’. Non esiste secondo me un termine dialettale specifico per indicarle.

    …A meno che qualche lettore pasticciere professionista non intervenga a completare questo post.
    Grazie per l’attenzione.

  3. sipontino86 18 novembre, 2011 5:08 pm

    Grazie per la delucidazione.

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