Mènele-atterréte
Mènele-atterréte s.f. = Croccantini di mandorle.
Sono dei dolcetti che si preparano in casa, difficilmente verranno prodotti industrialmente.
Praticamente le mandorle sgusciate e tostate vanno passate nello zuchero caramellato, divise a mucchietti e lasciati raffreddare.
Per poterli gustare occorre avere denti robusti e colesterolo basso.
Atterrati, perché? Non perché sono “aeroplani” che atterrano!!
Presumo che l’aggettivo atterréte sia stato coniato per l’aspetto assunto dai semi di mandorla nello zucchero rappreso, bruno e talvolta opaco, come il terreno agricolo. Quindi mandorle interrate.
Attendo da voi una versione più plausibile della mia, se la conoscete, così la inserisco in questa pagina.
Mia madre le ha sempre fatte con il cioccolato fondente e non con zucchero caramellato. Per caso è una variante? Lo chiedo perchè anche altre sue amiche o altre donne in famiglia le fanno col cioccolato …
Già che ci sono approfitto per chiedervi:
c’è un termine in particolare nel nostro dialetto per le mandorle ricoperte di zucchero (mandorle zuccherate non a mucchietti ma singole) che spesso vediamo in vendita alle bancarelle durante la festa patronale a fine agosto??
Grazie.
Molte massaie hanno usato il cioccolato fondente per confezionare questo dolcetto, ma è una variante iniziata solo negli anni ’50, forse per le migliorate condizioni economiche delle famiglie.
Le mandorle tostate e ricoperte di zucchero caramellato, o di cacao, in italiano sono dette ‘praline’. Non esiste secondo me un termine dialettale specifico per indicarle.
…A meno che qualche lettore pasticciere professionista non intervenga a completare questo post.
Grazie per l’attenzione.
Grazie per la delucidazione.