Mangé ‘u cüle d’a jallüne
Mangé ‘u cüle d’a jalleüne loc.id. = Protestare, brontolare, borbottare
Alla lettera significa: Mangiare il culo della gallina.
È una domanda ironica che si rivolge a colui che è sempre scontento e trova da ridire in continuazione.
Statte ‘nu pöche cìtte! E che t’ha mangéte, ‘u cüle d’a jallüne? = Sta un po’ zitto! Che hai mangiato, il culo della gallina?
Ritengo che l’origine di questo detto, riferito al bisbetico, vada ricercata intorno al desco, allorquando la madre ha suddiviso le porzioni della gallina in brodo tra i membri della sua famiglia.
Infatti le cosce sono andate al papà e al figlio grande, perché devono sopportare i lavori gravosi in mare o nei campi; il petto alla sorella gracile e delicata di salute; le ali alla mamma perché hanno poca polpa; e la parte meno pregiata al figlio minore, tanto poi in casa troverà qualcos’altro per compensarsi…
E’ possibile ke questo detto si riferisca anche a qualcuno che rida senza motivo? Forse mi confondo con qualcos’altro… Un saluto a tutti!!
No. Solo a qlcu che borbotta, che ha sempre da lamentarsi, che protesta in continuazione.
…proprio ultimamente ho usato questa espressione con mio figlio che quando comincia a borbottare non la smette più!!!
Non sapevo però l’esatto significato di questo modo di dire…Denghiù
;d
Salve,
mai avrei pensato di trovare questo sito…
Tutto nasce da una mia espressione rivolta a mio figlio in preda ad un riso incontrollabile :”…che ti sei mangiato il culo della gallina?”
Premetto io sono di origine barese (i miei genitori lo erano) e vivo nel profondo nord (sulle montagne del torinese). Mia moglie, piemontesissima, alla espressione in oggetto è trasalita..! Mi ha quindi chiesto spiegazioni del significato della mia frase che avevo più volte sentito nella mia infanzia ma non ne conoscevo il vero significato. Così ho trovato voi. A parte il senso delle origini che il vostro sito mi sta per un pò risvegliando, noto però che questa espressione ha per voi un altro significato (che, nella interpretazione che fornite, ha una logica). E’ possibile che abbia anche il significato non-sense che dicevo? Sono certo che in casa nostra la si usasse in quel contesto (di riso incontrollato, immotivato, irrefrenabile e privo di senso come appunto l’espressione in oggetto). Cosa ne pensate? Può essere una variante barese?
Saluti
Bruno
@ Bruno, forse la frase assume un’appropriata connotazione a seconda del contesto in cui viene pronunciata.
Avevo escluso che l’origine della locuzione sia il ridere immotivato e irrefrenabile già a Wendy (ricordandomi di zurljé) nel commento del 2008.
Ora vedendola riproposta da te, ho riflettuto un po’…
Può essere che la risata venga paragonata alla voce della gallina quando cova. Ecco che ritorna il culo della gallina, apportatrice di durevole risata gallinesca, che va avanti fintantoché non sarà stato digerito il pregiato boccone.
Grazie per l’attenzione dedicata a questo mio lavoro, che non ha alcuna pretesa scientifica o letteraria.