Làschere

Làschere s.f. = Lastrico solare.

Söp’a làschere = Sul terrazzo.

Come quasi tutte le case del sud Italia, la copertura piana degli edifici è ampiamente praticabile.

Molte massaie vanno tuttora a sciorinarvi il bucato.

Quando eravamo ragazzi era una discoteca privata in funzione nelle sere d’estate.

Bastava un mangiadischi portatile, da poggiare sul muretto, una presa di corrente e una lampadina.

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4 commenti

  1. Lino Brunetti 16 gennaio, 2010 10:42 pm

    La lampadina non era proprio indispensabile, specie nelle serate estive di luna piena.
    Indispensabile era la prolunga che doveva andare dalla làschere all’appartamento.

  2. Tonino 17 gennaio, 2010 3:40 pm

    “Guarda che luna!” – Fred Buscaglione, anno 1959 e “You are my destiny” – Paul Anka, 1960 – che bei ricordi!

  3. Lino Brunetti 19 gennaio, 2010 12:12 am

    Se poi volevi fare la “dichiarazione” ad una ragazza un poco restia, allora mettevi il disco “Arrivederci”, cantato e composto da Umberto Bindi: durata 5 primi e 03 secondi

  4. Tonino 1 febbraio, 2011 2:34 pm

    Io ricordo anche quella cantata da Marino Barreto Jr, altrettanto struggente.

    Avevi il tempo di fare testamento, non solo la dichiarazione!!!!!

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