Jòcce

Jòcce s.f. = Apoplessia

Sospensione brusca delle funzioni cerebrali, caratterizzata da perdita di conoscenza e della motilità volontaria.

Siccome tra i sintomi di tale accidente possono esserci anche la perdita della parola o il blocco del respiro, l’espressione viene usata anche quando una persona cambia improvvisamente d’umore: “l’jì venute ‘na jòcce”. = gli è venuto un colpo(apoplettico).

La parola deriva dall’antico “mal di goccia” o “accidente di gocciola” termini che nella scuola medica del ‘600 indicavano l’attacco apoplettico che si riteneva causato da una goccia di un qualche fluido del corpo che cadeva nel cuore.

Quann’agghje sendüte ‘u trune forte, m’jì venüte ‘na jòcce. = Quando ho sentito il tuono forte, mi è venuto un colpo.

Verso qlcn che merita un castigo: Te uà venì ‘na jòcce! = Che ti venga un colpo!

Ancora più drammatico l’anatema : Te uà venì ‘na jòccia malìgne! Brrr….non c’è scampo!

Anche oggi, quando per un’improvvisa arrabbiatura, un’attacco di ira ci fa perdere il controllo rischiando di farci venire un accidente usiamo l’espressione “la goccia che fa traboccare il vaso”.

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