Pronome

Riporto, per avere le idee più chiare, la definizione tratta dal prezioso vocabolario della lingua italiana di Sabatini-Coletti.

“Pronome gramm.
Parte variabile del discorso che sostituisce denominazioni specifiche (p.e. lui per Giacomo), indica direttamente persone o cose presenti nella realtà o già nominate (io), oppure richiama il contenuto di intere frasi (come lo nella frase segmentata lo sapevo che saresti venuto). I pronomi si classificano in: personali, possessivi, dimostrativi, indefiniti, interrogativi, relativi (vedi le rispettive voci)”.

PRONOMI PERSONALI

- o quando detto con enfasi jüje = io, 1a persona singolare, m. e f.
jü nen sàcce njinde = io non so niente
mò te fazze a vedì jüje! = ora ti mostro io quello che sono capace di fare!

- Tó, tóje, tujàte = tu, 2a persona sing.m. e f.
La ó va pronunciata stretta; tóje con enfasi, tujàte, con rimprovero, sulla scorta dell’italiano voialtri.
Tó stàtte citte = Tu sta’ zitto (lascia parlare me)
Stàtte cìtte tóje! = Sta’ zitto tu (ché hai colpe da farti perdonare)
E tujàte nen putjive sté cìtte? = E tu non potevi startene zitto (potevi tacere così evitavi ulteriori discussioni)?

Nei tempi antichi e credo fino agli inizi degli anni ’60, quando ci si rivolgeva a persone anziane, agli stesse genitori, alle persone di riguardo, si usava il pronome segnerüje.
Quannìjì vjine segnerüje accumenzéme a mangé = Quando vieni tu incominciamo a mangiare
Ma segnerüje, alla ‘uèrre ‘u quìnece, sì stéte au frònde? = Ma tu nella guerra del 1915/18 hai combattuto al fronte?

Dare del “tu” era considerato troppo confidenziale. La forma del “lei” che comportava la coniugazione del verbo in terza persona, era roba masticata solo dai pochi studenti del Mozzillo

Jìsse = Egli, esso, lui. 3a persona sing. maschile
Jèsse = Ella, essa, lei. 3a pers.sing.femm.

Apprüme jèsse jìsse e pò jèsse jesse = Proma esce lui e dopo esce lei.

Nüje = Noi. 1a pers. plur. m. e f.
discorsivo: Nüje avèmm’a sté llà…= Noi dovevamo stare là (peccato, abbiamo mancato un’occasione)
enfatico; Avèmm’a sté llà nüje! = Dovevamo stare là noi (per dare un altro corso alla vicenda)!

Vüje = Voi. 2a pers.plur. m. e f.
Quànne parle jü, vüje avüt’a sté cìtte = Qando parlo io, voi dovete stare zitti.
Škìtte vüje düje süte venüte = Solo voi due siete venuti?

Löre = Loro, essi, esse. 3a pers.plur. invar. al maschile e al femminile
I fìgghje fànne che vònne löre = I figli/le figlie fanno ciò che vogliono loro.
Löre i düje = Loro due (maschile)
Löre i döje = Loro due (femminile)

PRONOMI POSSESSIVI
Si tratta degli stessi aggettivi possessivi usati come pronome.
Per esempio, se dico: mio padre, mio è aggettivo. Se dico: mio padre e il tuo, tuo è pronome. Avete ricordato quello che ci hanno insegnato a scuola tanti anni fa?
Comunque li trascrivo qui di seguito:
Müje = mio. 1a pers sing. maschile
möje = mia. 1a pers.sing. femminile
tüje, o tüve = tuo. 2a pers.sing.masch.
töje o töve = tua. 2a pers,sing,femm.
süve= suo. 3a pers.sing.masch.
söve = sua. 3a pers.sing.femm.
nùstre = nostro, nostri. 1a pers.plur. masch.
nòstre = nostra, nostre. 1a pers.plur. femm.
vùstre = vostro, vostri, 2a pers.plur. masch.
vòstre = vostra, vostre. 2a pers.plur. femm.
löre = loro. 3a pers.plur. invariabile

Non faccio esempi perché facilmente comprensibile.

PRONOMI DIMOSTRATIVI

Cóste = questo, maschile singolare.
quèste = questa, femm.singol.
quìste = questi, m. e f. plurali
Indicano persona/e, animale/e o cosa/e presenti o vicini (nello spazio, nel tempo) rispetto a chi parla

Códde = quello, masch.sing.
quèdda = quella, femm. sing
quìdde = quelli, quelle, codesti, codeste. m. e f. plurale
Indicano persona/e, animale/e o cosa/e assenti o lontani (nello spazio, nel tempo) rispetto a ascolta.

PRONOME INDEFINITO
Jüne = uno, un tizio, uno qualunque
n’ate-e-jüne = un altro
Stöve jìse e n’ate-e-jüne = c’era lui e un altro

PRONOME INTERROGATIVO

Ch’jì ca…? = chi è colui il quale…?
Che sté facènne? = Che fai?
Chessò? = Che? Che cosa
Cum’jì (o cumì) = Com’è?

es. Ce la vöte ch’jì ca ruméne = Sa la vede chi rimane
va trùve a ch’jì ca jì stéte! = Va a cercare colui che è stato! ( l’autore della malefatta, il colpevole: vattelapesca).

PRONOME RELATIVO
In italiano si dovrebbe dire a/di/con/su cui, il quale, la quale, ecc.
Nel nostro dialetto è impensabile ricorrere a queasti pronomi. Si rischia di diventare ridicoli, come quando si dice duméne al posto di cré = domani.

Qualcuno negli anni 50 cominciava ad usare in dialetto il pronome “la quale”, ma assolutamente a sproposito e senza concordare il genere e il numero, giusto perché esso ha un suono gradevole.

Agghje accattéte ‘u giurnéle,la qualeho sbagliéte a dàrme ‘u reste! = Ho acquistato il giornale, (ma il giornalaio) ha sbagliato a darmi il resto.

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1 commento

  1. [...] PERSONA Come in italiano ci sono tre persone al singolae e tre al plurale (io, tu, ecc..). Cliccare su pronome [...]

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