<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>parla manfredoniano!</title>
	<atom:link href="http://www.parlamanfredoniano.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.parlamanfredoniano.com</link>
	<description>il vocabolario del dialetto manfredoniano</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 11:06:21 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Ogne pöche aggiöve</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/ogne-poche-aggiove/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/ogne-poche-aggiove/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 07:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7546</guid>
		<description><![CDATA[Ogni &#8220;poco&#8221; giova = poco è meglio di niente. Anche un piccolo aiuto può giovare alla mia condizione di disagio.
Molte volte viene enunciato con cadenza garganica, usando pìcche al posto di pöche =  poco, per rafforzare il detto, e dargli più credibilità, come se provenisse dal Saggio della montagna&#8230;
&#8220;Ogne pìcche aggióve&#8221;, decètte &#8216;u Mundanére&#8230;= [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni &#8220;poco&#8221; giova = poco è meglio di niente. Anche un piccolo aiuto può giovare alla mia condizione di disagio.</p>
<p>Molte volte viene enunciato con cadenza garganica, usando <em>pìcche</em> al posto di <em>pöche</em> =  poco, per rafforzare il detto, e dargli più credibilità, come se provenisse dal Saggio della montagna&#8230;</p>
<p><em>&#8220;Ogne pìcche aggióve&#8221;, decètte &#8216;u Mundanére&#8230;</em>= Meglio di niente, disse il Montanaro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/ogne-poche-aggiove/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Pasquéle</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/sfotto/a-pasquele/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/sfotto/a-pasquele/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sfottò]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7542</guid>
		<description><![CDATA[Più che un vero sfottò diretto a Pasquale, è un vecchio scioglilingua:
Pasquéle spacca a mè,
e jüje nen pòzze arrevé a spacché a Pasquéle = Pasquale spacca me e io non riesco a spaccare Pasquale.
Notate il verbo regge il dativo (spaccare: a chi?)) e non l&#8217;accusativo (spaccare: chi o che cosa?).  Ecco che affiora la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più che un vero sfottò diretto a Pasquale, è un vecchio scioglilingua:</p>
<p><em>Pasquéle spacca a mè,<br />
e jüje nen pòzze arrevé a spacché a Pasquéle</em> = Pasquale spacca me e io non riesco a spaccare Pasquale.</p>
<p>Notate il verbo regge il dativo (spaccare: a chi?)) e non l&#8217;accusativo (spaccare: chi o che cosa?).  Ecco che affiora la strutturazione della lingua spagnola.</p>
<p>Ringrazio per il suggerimento il lettore Michele Murgo.</p>
<p>Pasquale fa venire a mente uno scioglilingua napoletano:</p>
<p><em>Pašcà, pìglia &#8216;a šcópa e šcópa &#8216;e šcale</em>! = Pasquale, prendi la scopa e spazza le scale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/sfotto/a-pasquele/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chi lasse péne e càppe, uéje angappe</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/chi-lasse-pene-e-cappe-ueje-angappe/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/chi-lasse-pene-e-cappe-ueje-angappe/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 21:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7538</guid>
		<description><![CDATA[Colui che lascia pane e mantello, va incontro a guai (guai acchiappa).
Uno dei soliti consigli per i lavoratori che escono in mare o per i campi. Non deve assolutamente dimenticare di portare con sé pane (per sfamarsi) e cappa (per coprirsi):
Mio padre faceva di meglio. Quando viaggiava con me preferiva portarsi dietro anche una bella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Colui che lascia pane e mantello, va incontro a guai (guai acchiappa).</p>
<p>Uno dei soliti consigli per i lavoratori che escono in mare o per i campi. Non deve assolutamente dimenticare di portare con sé pane (per sfamarsi) e cappa (per coprirsi):</p>
<p>Mio padre faceva di meglio. Quando viaggiava con me preferiva portarsi dietro anche una bella bottiglia d&#8217;acqua. Non si fidava delle Stazioni di servizio lungo l&#8217;autostrada&#8230;</p>
<p>Grazie al lettore Enzo Renato per il suggerimento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/chi-lasse-pene-e-cappe-ueje-angappe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Te ne véje? E savezìcchje nen éje!</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/sfotto/te-ne-ve-e-savesicchje-nen-he/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/sfotto/te-ne-ve-e-savesicchje-nen-he/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sfottò]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7534</guid>
		<description><![CDATA[Questa frase, a mo&#8217; di sfottò, viene pronunciata quando qualche amico decide di accomiatarsi dalla piacevole compagnia, magari perché si è fatto tardi e l&#8217;indomani dovrà alzarsi presto.
Tradotta alla lettera è: te ne vai? e salsicce non ne hai (l&#8217;azione della distribuzione delle ipotetiche salsicce avverrà dopo che l&#8217;amico sarà andato via). Correttamente doveva coniugarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa frase, a mo&#8217; di sfottò, viene pronunciata quando qualche amico decide di accomiatarsi dalla piacevole compagnia, magari perché si è fatto tardi e l&#8217;indomani dovrà alzarsi presto.</p>
<p>Tradotta alla lettera è: te ne vai? e salsicce non ne hai (l&#8217;azione della distribuzione delle ipotetiche salsicce avverrà dopo che l&#8217;amico sarà andato via). Correttamente doveva coniugarsi al futuro: salsicce non avrai.</p>
<p>Lo sfottò diventa più feroce quando prosegue, in seconda battuta: <em>E püre se rumanjive savezìcchje nen&#8217;avjìve!</em> = E anche se rimanevi, salsicce non ne avevi (ugualmente)!</p>
<p>Ovviamente una bella risata congeda l&#8217;amico frettoloso.</p>
<p>Ringrazio del suggerimento il lettore Michele Murgo </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/sfotto/te-ne-ve-e-savesicchje-nen-he/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vjinde e söle assóchene &#8216;i lenzöle</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/vjinde-e-sole-ce-assochene-i-lenzole/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/vjinde-e-sole-ce-assochene-i-lenzole/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7531</guid>
		<description><![CDATA[Vento e sole asciugano le lenzuola.
Questo proverbio vuole evidenziare che quando c&#8217;è una giornata soleggiata e anche ventilata, le lenzuola, e il bucato in genere, asciugano molto facilmente.    Una specie di frase mnemonica per le brave massaie.
È frase mnemonica anche questa: 30 giorni a novembre, con aprile giugno e settembre&#8230;ecc. La sappiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vento e sole asciugano le lenzuola.</p>
<p>Questo proverbio vuole evidenziare che quando c&#8217;è una giornata soleggiata e anche ventilata, le lenzuola, e il bucato in genere, asciugano molto facilmente.    Una specie di frase mnemonica per le brave massaie.</p>
<p>È frase mnemonica anche questa: 30 giorni a novembre, con aprile giugno e settembre&#8230;ecc. La sappiamo tutti!</p>
<p>Ringrazio i lettori Raffaele e Rosa Fusco per il suggerimento</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/vjinde-e-sole-ce-assochene-i-lenzole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quanne &#8216;a fèmene völe, fé chjöve e neveché</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/quanne-a-femene-vole-fe-chjove-e-neveche/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/quanne-a-femene-vole-fe-chjove-e-neveche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7529</guid>
		<description><![CDATA[Quando una donna vuole una cosa, è capace di tutto pur di ottenerla.
Alla lettera significa: quando una femmina vuole fa piovere e nevicare.  È chiaro che si tratta di linguaggio figurato.
Il Detto evidenzia la capacità, la caparbietà, l&#8217;ostinazione della donna, che trova sempre il modo di raggiungere l&#8217;obiettivo che si è prefissato.
Denota la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una donna vuole una cosa, è capace di tutto pur di ottenerla.</p>
<p>Alla lettera significa: quando una femmina vuole fa piovere e nevicare.  È chiaro che si tratta di linguaggio figurato.</p>
<p>Il Detto evidenzia la capacità, la caparbietà, l&#8217;ostinazione della donna, che trova sempre il modo di raggiungere l&#8217;obiettivo che si è prefissato.</p>
<p>Denota la sua risolutezza e la sua capacità di convincimento.</p>
<p>Credo che sia una cosa molto positiva, quando è a fin di bene, ma molto negativa nel caso contrario: non ci sono mezze misure, come quando la donna ama oppure odia.</p>
<p>Mi piace ricordare qui, a conferma della mie asserzioni, quello che recita il proverbio sui <a href="http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/bastimento/">bastimenti a mare</a>.</p>
<p>Ringrazio la lettrice Carmen Sovereto per il suo suggerimento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/quanne-a-femene-vole-fe-chjove-e-neveche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ognüne ce pröje &#8216;u Sànde süje</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/o/ognune-ce-proje-u-sande-suje/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/o/ognune-ce-proje-u-sande-suje/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[O]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7299</guid>
		<description><![CDATA[Ognüne ce pröje &#8216;u Sànde süje loc.id= Salti chi può
Il significato di questa asserzione  evidenzia l&#8217;efficacia della &#8220;raccomandazione&#8221;, il malvezzo amato/odiato forse solo italiano.
Cioè: non avere invidia della mia posizione, può essere che sia frutto del mio merito, o della mia sorte, o anche dell&#8217;appoggio di qualcuno evidentemente molto autorevole.
Se hai anche tu &#8220;cartucce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ognüne ce pröje &#8216;u Sànde süje</strong><em> loc.id</em>= Salti chi può</p>
<p>Il significato di questa asserzione  evidenzia l&#8217;efficacia della &#8220;raccomandazione&#8221;, il malvezzo amato/odiato forse solo italiano.</p>
<p>Cioè: non avere invidia della mia posizione, può essere che sia frutto del mio merito, o della mia sorte, o anche dell&#8217;appoggio di qualcuno evidentemente molto autorevole.</p>
<p>Se hai anche tu &#8220;cartucce da sparare&#8221;, &#8220;santi in Paradiso&#8221;, &#8220;chiavi che aprono&#8221; &#8220;calci in culo&#8221; non farti scrupolo di usarli.  Ognuno ricorre ai &#8220;potenti&#8221; (politici o ecclesiastici) per ottenere una efficace &#8220;spintarella&#8221;.</p>
<p>Tutto questo mi dà il voltastomaco, credetemi, ma è da secoli che in Italia le cose funzionano a questa maniera.</p>
<p>Allora <em>ognüne ce priàsse &#8216;u sànde süje</em>&#8230;.= che ognuno ricorra al suo protettore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/o/ognune-ce-proje-u-sande-suje/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Numenéte</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/n/numenete/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/n/numenete/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[N]]></category>
		<category><![CDATA[sostantivo femminile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7518</guid>
		<description><![CDATA[Numenéte s.f. = Nomea, reputazione, fama
Usato prevalentemente con valenza negativa: mala numenéte = cattiva reputazione.
Pòvere a chi töne &#8216;a mala numenéte = Guai ha chi ha una cattiva reputazione (anche se compie la più nobile dlele azioni verrà sempre denigrato)
Mi viene in mente la solita disgraziata: Caremöla Pampanèlle.
Così va il mondo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Numenéte</strong><em> s.f.</em> = Nomea, reputazione, fama</p>
<p>Usato prevalentemente con valenza negativa: <em>mala numenét</em>e = cattiva reputazione.</p>
<p><em>Pòvere a chi töne &#8216;a mala numenéte</em> = Guai ha chi ha una cattiva reputazione (anche se compie la più nobile dlele azioni verrà sempre denigrato)</p>
<p>Mi viene in mente la solita disgraziata: <em><a href="http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/late-fanne-i-fatte-e-chi-ca-ji-puttene-caremole-pampanelle/">Caremöla Pampanèlle</a></em>.</p>
<p>Così va il mondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/n/numenete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mamme e figghje&#8230;.</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/mamme-e-figghje/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/mamme-e-figghje/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7508</guid>
		<description><![CDATA[Lo cito completo, perché il proverbio è lungo, e nel titolo di testa non ci entra (nen ce chépe)
Mamme e fìgghje ce càpene &#8216;nda &#8216;na buttìgghje;
mamme e nöre ce càpene &#8216;nda döje lenzöle.
Mamma e figlia ci stanno dentro una bottiglia; mamma e nuora ci stanno dentro due lenzuola.
È questione di vicinanza fisica ma soprattutto affettiva. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo cito completo, perché il proverbio è lungo, e nel titolo di testa non ci entra (<em>nen ce chépe</em>)</p>
<p><strong><em>Mamme e fìgghje ce càpene &#8216;nda &#8216;na buttìgghje;<br />
mamme e nöre ce càpene &#8216;nda döje lenzöle.</em></strong></p>
<p>Mamma e figlia ci stanno dentro una bottiglia; mamma e nuora ci stanno dentro due lenzuola.</p>
<p>È questione di vicinanza fisica ma soprattutto affettiva. Una mamma starebbe sempre vicina vicina a sua figlia.  Con la nuora forse è meglio che si mantenga un po&#8217; alla larga, per il bene di entrambe!</p>
<p>Comunque lo stereotipo della suocera invadente e della nuora pungente è un po&#8217; in declino.  Io non credo che sempre e in ogni caso debba esserci acredine tra le due.  Ora la mentalità, grazie a Dio, è molto più elastica (spero!).</p>
<p>Ringrazio Michele Berardinetti per il suggerimento fu FB.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/mamme-e-figghje/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nen tenì né panze e né criànze</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/nen-teni-ne-panze-e-ne-crianze/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/nen-teni-ne-panze-e-ne-crianze/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 07:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7499</guid>
		<description><![CDATA[Non avere né pancia, né buona creanza.
Nei tempi di crisi economica vera, non tutti e non sempre  potevano mangiare adeguatamente, e si incontravano molte persone smagrite per denutrizione. Quindi una persona senza &#8220;pancia&#8221; denotava subito la sua miseria. Quelle floride mostravano il loro benessere ed erano guardate con un po&#8217; d&#8217;invidia.   Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non avere né pancia, né buona creanza.</p>
<p>Nei tempi di crisi economica vera, non tutti e non sempre  potevano mangiare adeguatamente, e si incontravano molte persone smagrite per denutrizione. Quindi una persona senza &#8220;pancia&#8221; denotava subito la sua miseria. Quelle floride mostravano il loro benessere ed erano guardate con un po&#8217; d&#8217;invidia.   Non come oggi che cerchiamo tutti una dieta per smaltire i chili di troppo!</p>
<p>Se poi qualcuno, in quell&#8217;epoca, era anche uno che mostrava  impertinenza, ineducazione, villania, veniva etichettato subito: </p>
<p><em>Nen töne né panze e né crianze</em> = è un poveraccio e anche screanzato. Non possiede beni né modi.  Insomma negativo su tutta la linea.</p>
<p>Ringrazio il lettore Enzo Renato per il suo suggerimento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/nen-teni-ne-panze-e-ne-crianze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pìcche-e-pe-njinde</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/p/picche-e-pe-njinde/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/p/picche-e-pe-njinde/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[P]]></category>
		<category><![CDATA[avverbio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7492</guid>
		<description><![CDATA[Pìcche-e-pe-njinde avv. = spesso, sovente, frequentemente.
L&#8217;avverbio è di origine garganica, ed è ormai entrato anche nella nostra parlata dopo la continua immigrazione interna a Manfredonia avvenuta negli ultimi 70 anni, specie di Montanari, ormai perfettamente integrati nel nostro tessuto urbano.   
Essi dicono &#8220;pìcche&#8221; per indicare &#8220;poco&#8221;.  Pìcche pìcche = poco poco.
La frase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pìcche-e-pe-njinde</strong> <em>avv.</em> = spesso, sovente, frequentemente.</p>
<p>L&#8217;avverbio è di origine garganica, ed è ormai entrato anche nella nostra parlata dopo la continua immigrazione interna a Manfredonia avvenuta negli ultimi 70 anni, specie di Montanari, ormai perfettamente integrati nel nostro tessuto urbano.   </p>
<p>Essi dicono &#8220;<em>pìcche</em>&#8221; per indicare &#8220;poco&#8221;. <em> Pìcche pìcche</em> = poco poco.</p>
<p>La frase dovrebbe significare: poco e niente, nonnulla.   Bene, la quantità è riferita anche all&#8217;intervallo di tempo: poco dopo, a ripetizione, ecc.  Insomma con frequenza, ripetutamente, spessissimo.</p>
<p><em>Pìcche e pe njinde = pöche e spìsse</em> = poco e spesso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/p/picche-e-pe-njinde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Caccé &#8216;a lènghe</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/c/cacce-a-lenghe/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/c/cacce-a-lenghe/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 21:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[locuzione idiomatica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7483</guid>
		<description><![CDATA[Caccé &#8216;a lènghe loc.id. = Diventare sfacciati e indisponenti.
Commento che constata una metamorfosi avvenuto in qlcu che era sempre taciturno, introverso.   Improvvisamente costui trova da ridire, ciarliero e, inaspettatamente, molto polemico.
Ih, vüte a jìsse, ò caccéte &#8216;a lènghe mò = Toh, guarda lui,  è diventato sfacciato adesso.
Può anche riferirsi a qlcu reticente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caccé &#8216;a lènghe</strong> <em>loc.id. </em>= Diventare sfacciati e indisponenti.</p>
<p>Commento che constata una metamorfosi avvenuto in qlcu che era sempre taciturno, introverso.   Improvvisamente costui trova da ridire, ciarliero e, inaspettatamente, molto polemico.</p>
<p><em>Ih, vüte a jìsse, ò caccéte &#8216;a lènghe mò</em> = Toh, guarda lui,  è diventato sfacciato adesso.</p>
<p>Può anche riferirsi a qlcu reticente, omertoso, che alla fine si decide a rivelare quello che è a sua conoscenza, magari valutando il vantaggio che potrebbe trarne.</p>
<p>Più semplicemente evidenzia il fatto che il bebé, dopo tanta lallazione, tipica nella fase di apprendimento del linguaggio, inizia da dire parole comprensibili, magari ripetute a lungo.</p>
<p>Infine, come atto materiale, significa proprio cacciare la lingua fuori dalla bocca per fare smorfie e boccacce.</p>
<p>Qualche altro significato può essermi sfuggito?  A voi la replica!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/c/cacce-a-lenghe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Passe l&#8217;àngele e düce &#8220;Ammèn&#8221;</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/passe-langele-d-duce-ammenne/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/passe-langele-d-duce-ammenne/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 07:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proverbi e Detti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7471</guid>
		<description><![CDATA[Passa l’angelo e dice &#8220;Amen&#8221;
Questo Detto veniva pronunciato come monito.
Chi imitava i difetti fisici altrui (gli occhi storti, la zoppia, etc.), veniva immediatamente redarguito:
se non la smetti passa l’angelo e dice &#8220;Amen&#8221; = così sia, a significare che lo stesso male avrebbe colpito l’imitatore impertinente per mano dell’angelo.
Grazie al lettore Sator per il suo suggerimento.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passa l’angelo e dice &#8220;Amen&#8221;</p>
<p>Questo Detto veniva pronunciato come monito.</p>
<p>Chi imitava i difetti fisici altrui (gli occhi storti, la zoppia, etc.), veniva immediatamente redarguito:<br />
se non la smetti passa l’angelo e dice &#8220;Amen&#8221; = così sia, a significare che lo stesso male avrebbe colpito l’imitatore impertinente per mano dell’angelo.</p>
<p>Grazie al lettore Sator per il suo suggerimento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/proverbi/passe-langele-d-duce-ammenne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettöre</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/l/lettore/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/l/lettore/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 08:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[L]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7469</guid>
		<description><![CDATA[Lettöre s.f. =  branda, lettiera
Letto pieghevole in rete metallica, o anche supporto rigido usato in campagna a sostegno di un pagliericcio, un rustico materasso, un saccone riempito di foglie secche o di paglia.  Per estensione anche lo stesso pagliericcio.
Credo che il termine derivi direttamente, visto che si usava solo nel mondo rurale, da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lettöre</strong> <em>s.f.</em> =  branda, lettiera</p>
<p>Letto pieghevole in rete metallica, o anche supporto rigido usato in campagna a sostegno di un pagliericcio, un rustico materasso, un saccone riempito di foglie secche o di paglia.  Per estensione anche lo stesso pagliericcio.</p>
<p>Credo che il termine derivi direttamente, visto che si usava solo nel mondo rurale, da <em>lettiera</em>: strato di paglia preparata per le bestie da soma e i bovini.  </p>
<p>In un mondo dove il lavoro degli uomini e quello degli animali non era molto dissimile, perche ugualmente massacrante, il giaciglio di entrambi, uomo e bestia,  ha preso lo stesso nome di <em>lettöre</em>.</p>
<p>L&#8217;unica differenza fra le due lettiere: quella degli uomini era sollevata da terra. Infatti la paglia era contenuta nel pagliericcio sostenuto dalla branda</p>
<p>Quella delle bestie, lo strato di paglia e foglie era sparso direttamente sul pavimento della stalla. </p>
<p><em>Mo me véche a mètte jind&#8217;a lettöre</em> = vado a coricarmi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/l/lettore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cappellére</title>
		<link>http://www.parlamanfredoniano.com/c/cappellere/</link>
		<comments>http://www.parlamanfredoniano.com/c/cappellere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
				<category><![CDATA[C]]></category>
		<category><![CDATA[soprannome]]></category>
		<category><![CDATA[sostantivo maschile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlamanfredoniano.com/?p=7460</guid>
		<description><![CDATA[Cappellére s.m., sop. = Cappellaio
Fabbricante e venditore di cappelli da uomo.  Quella che si dedicava ai cappellini da donna era chiamata &#8216;a mudìste = la modista.
Il soprannome, come tanti altri, deriva dalla professione esercitata dal capostipite, come ad es.: vuccjire, ferracavàlle, &#8216;u nolègge= beccaio, maniscalco, noleggiatore di biciclette, ecc.
La memoria adesso mi vacilla. Forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cappellére </strong><em>s.m., sop.</em> = Cappellaio</p>
<p>Fabbricante e venditore di cappelli da uomo.  Quella che si dedicava ai cappellini da donna era chiamata <em>&#8216;a mudìste</em> = la modista.</p>
<p>Il soprannome, come tanti altri, deriva dalla professione esercitata dal capostipite, come ad es.: <em>vuccjire, ferracavàlle, &#8216;u nolègge</em>= beccaio, maniscalco, noleggiatore di biciclette, ecc.</p>
<p>La memoria adesso mi vacilla. Forse forse dovrebbe appartenere a un De Francesco <em>&#8216;u cappellére</em>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.parlamanfredoniano.com/c/cappellere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
