Funére

Funére s.m. = Cordaio

Chi fa spaghi, sagole, cime, corde, funi, e gomene ad uso della marineria locale utilizzando fibre tessili, operando in maniera artigiana.

Un ragazzo manovrava una ruota a tamburo che dava il movimento rapido, mediante una cinghia di trasmissione, a dei mandrini cui si fissava la canapa grezza da torcere e riavvolgere. Il cordaio, indietreggiando, e lasciando attorcigliare la canapa, otteneva uno spago lunghissimo.

Successivamente attorcigliando più volte questi spaghi otteneva una fune della grossezza voluta.

Uno si poneva all’interno dello Stadio Miramare (allora non era recintato) parallelamente al viale. Un altro (o lo stesso?) dov’è ora l’Hotel Gargano.

Anche colui che vendeva questi prodotti era chiamato ‘u funére.

Io ricordo un negozio di funére proprio di fronte alla Farmacia Centrale Murgo, dove ora sovente fanno delle mostre di quadri.

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