Frechéte
Frechéte agg. s.f. = Deteriorato, coito.
1) frechéte agg. = Guasto, avariato, impazzito, rotto, spacciato, rovinato, deteriorato.
Per esempio:
Jì frechéte de chépe = E’ fuori di testa, è matto;
Jì frechéte de rècchje = Ha le orecchie non funzionanti, è sordo;
Töne ‘n’ucchje bune e ‘n’ucchje frechéte = Ha un occhio buono e uno deteriorato.
2) frechéte s.f. = coito, atto sessuale.
Spostando l’accento da frechéte a frèchete, si ha un’interiezione.
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Un uso molto comune può essere tradotto come: Arrangiati! Peggio per te!
Durante un allegro festino in una casa privata, nel periodo del fascismo, con abbondanti libagioni, c’era un Maresciallo dei Carabinieri che si vantava del proprio potere di comando. Una macchietta locale, per vantarsi alla presenza delle signore, disse al gerarca: “Eppure, ije so’ capéce de farete fé quédde ca vogghie ije!” (Eppure io sono capace di indurti a fare il mio volere!).
Naturalmente il Maresciallo disse che ciò era impossibile e, dopo lunghe e allegre battute si arrivò alla scommessa: il Maresciallo salì in piedi sul tavolo e l’altro incominciò a fare strani gesti con le mani come ad invocare arcani poteri e poi ordinò: “Marescià! Ascìnne da la tavole!” e l’altro: “No!”
La cosa andò avanti per un po’, sempre in crescendo di toni e di risate degli astanti, finché, dopo un ultimo: “Marescià, t’agghije dìtte ascinne!”. “No!” “E fréchete!” disse pronto lo sfidante, voltandosi di spalle.
Il maresciallo considerò terminata la sfida e ridendo soddisfatto, scese dal tavolo vantando la sua vittoria. Ma l’altro: “Marescià, mo ne steje n’térre? A’ viste ca agghje vìnte jie?”
Jì frechéte de rècchje = Ha le orecchie non funzionanti, è sordo
Spesso ho sentito definire le persone sorde come:
“sórde nchiumméte” = sordo piombato, come i piombi applicati dal dazio alle merci e punzonati per evitare contraffazioni.
Orecchie chiuse, sigillate, piombate.
Per il suono nessuna speranza di entrare.
Sinonimo di surdacchjöne = sordo totale.