Feletüre

Feletüre s.m. = Tappo, turacciolo.

Tappo di sughero usato prevalentemente per bottiglie di vino, fiaschi, damigiane, barilotti.

(Nel barese lo chiamano con lo stesso etimo “le feldùre”).

Per turare il “cicino” invece del tappo di sughero, si adoperava il rocchetto vuoto di legno, quelli per sarti su cui avvolto il filo di refe dei sarti e calzolai.

Però si chiamava sempre “feletüre”.

Figuratamente era l’atto sessuale. Ormai è in disuso (il termine feletüre, non l’attività sessuale, per fortuna….)

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