Féfe

Féfe s.f. = Fava

Pianta erbacea della fam. delle Fabaceae (Vicia faba) con fusto eretto, foglie paripennate, fiori bianchi o violacei e semi schiacciati a forma di rene contenuti in baccelli.

Il seme è commestibile. Di colore verde o bruno, di forma appiattita, che si mangia fresco o secco.

La tradizione vuole che il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre, si consumino le fave lessate con tutta la buccia, dette féfe aggraccéte, ossia aggrinzite, perché così si presenta la corteccia dopo aver tenuto le fave in acqua per tutta la notte prima della bollitura.

Probabilmente perché la loro forma ricorda quella degli occhi, estirpati alla martire)

Questa per effetto della cottura si presenta con delle minuscole pieghe o ondulazioni, insomma “arricciate”.

Si preparano anche arrostite, sempre con tutta la buccia.

Si mangiano come i bruscolini o il pop-corn, ossia per passatempo. Ma è un passatempo solo per coloro che hanno denti robusti…
A me spaccherebbero la dentiera! ‘Nziamé!.

C’era un tale che si piazzava con un suo scanno davanti al cinema Fulgor e vendeva fave e ceci arrostiti in coni di carta.

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