Zórle

Zórle s.f. = Vivacità irrefrenabile.

Incontenibile, allegria, scherzosità, ilarità, vivacità

Stàteve söte! E che v’ho prgghjéte jògge, a zórle? = Statevi quieti! E che vi è preso oggi, la voglia matta di giocare?

Zórre

Zórre s.m. agg. = Caprone

Il maschio della capra è ritenuto cocciuto, bizzarro, imprevedibile, caparbio.

Come aggettivo calza bene al caparbio quando prende una decisione improvvisa, agisce d’istinto, e non si fa discogliere minimamente e ammurröje accüme a ‘nu zórre = carica come un caprone.

Zorrètte

Zorrètte sopr., n.p. = Zorro, personaggio hollywoodiano.

Piccolo e grazioso Zorro, personaggio avventuroso del cinema prima e della TV dopo.

Un Manfredoniano fantasioso, appassionato di sagre e Carnevale, tutti gli anni si travestiva rigorosamente da Zorro. Qualcuno gli affibbiò il simpatico nomignolo di Zorrètte.

Chicca: gli piaceva anche far mascherare (e far fotografare) anche i suoi nipoti con gli abiti da Zorro

Zucculié

Zucculié v.i. = Aggirarsi maliziosamente

Girare con insistenza intorno a un luogo alla ricerca di qlco o di qlcu per concludere affari un po’ loschi.

Add’jì ca jéte zucculiànne? = Dov’è che andate aggirandovi?

Etimo incerto: probabilmente si riferisce alle zoccole (Surmolotti), topi delle fogne, che escono prevalentemente di notte.

Zumbé

Zumbé v.i. = Saltare

Zómbe-zumbètte = Salta saltello, gioco fanciullesco.

Voglio divertirmi a coniugare il verbo zumbé:
Jüje zòmbe, tó zómbe, jìsse zòmbe, nüje zumbéme, vüje zumbéte e löre zòmbene.

La pronuncia delle “o” gravi o acute è essenziale per la comprensione della persona che compie l’azione.

Zùppe-carèlle

‘ U zuppe-Carèlle n.p. = lo Zoppo Carelli.

Forse deriva dal cognome Carelli e/o Carella diffuso nel sud Italia.

Ritenevo che gli attuali Zuppe-Carèlle fossero i fratelli Scuro dei traslochi.

Il lettore Michele (leggi i commenti) in data 7 luglio 2008) mi ha dato elementi molto più precisi e devo convenire che il soprannome va attribuito legittimamente alla famiglia Centonza.