Zerèlle

Zerèlle s.f. = testicoli.

Ciascuna delle due ghiandole genitali maschili contenute nello scroto e destinate alla produzione degli spermatozoi.

Zìcche-zìcche

Zìcche-zìcche agg. = Giusto.

Che è giusto nella misura, nella quantità richiesta o prevista o necessaria.

L’espressione zìcche-zìcche si indica la giustezza della misura. Una cosa fatta a misura, proprio giusta, senza eccedere.

Te vanne böne ’sti scarpe? Si’, me vanne zicche-zicche! = Ti vanno bene queste scarpe? Sì, mi vanno giuste giuste.

La locuzione zicche tànne! significa = Proprio allora, giusto in quel momento.

Zinghe-’nzelànghe

Zinghe-’nzelànghe s.inv. = Altalena

Usato generalmente al plurale, indica il gioco dell’altalena.

Si riferisce specificamente a due segmenti di corda legati ad un rudimentale sedile e al ramo di un albero.

Si può anche intendere l’asse di legno incernierato al centro e basculante su un cavalletto. Alle due estremità dell’asse si mettono i bimbi a cavalcioni e si sollevano alternativamente, ora l’uno ora l’altro.

Questo sostantivo dà il titolo a una raccolta di “Poesie e Canzoni in vernacolo manfredoniano” del mio omonimo poeta Michele Racioppa.

Sin. Ndrìnghete-ndrànghete

Mia nonna diceva anche teràndeles.m. = tiranti, ma credo che il termine sia di origine Montanara. Potete chiedere agli anziani se è conosciunto anche nel nostro dialetto?

Zingramjinte

Zingramjinte s.m. = Pettegolezzo, situazioni intricate

Una specie di gossip molto più feroce e con risvolti gravi.

Riportare discorsi da pettegole, aggiungendo altri particolari di fantasia,fino a sfiorare il reato di calunnia.

Le comari che si prestano a questa pratica sono dette “zingare” ma certamente non nel senso di persona girovaga, incline o soggetta a continui cambiamenti di sede.

Tó si böne şkitte a fé zingramjinte, Vattì, zingra-zì! M’ha fatte trué jind’a ‘nu marambrugghje! = Tu sei capace solo a creare imbrogli. Vattene pettegola-pette’! Mi hai fatto trovare in una situazione intricata!

Zìnne

Zìnne s.m. = Ammicco

Cenno d’intesa che si attua strizzando l’occhio a qlcu.

Fè ‘u zinne = ammiccare

Zìnne deriva da “cenno (d’intesa)”

Ziòlle

Ziòlle s.f. = Zia, zietta

Sorella di uno dei genitori, considerata rispetto ai loro figli; moglie dello zio.

Ziolle è un diminutivo affettuoso dei nipoti. L’italiano zietta non rende bene il sentimento che traspare dall’appellativo nostrano.

Quando il nome della zia è sottinteso, si dice Ziolle. Quando si antepone al nome proprio si pronuncia Ziolla.

Qlcu dice che è designata con questo appellativo solo la zia maggiore, o più anziana rispetto alla madre dei nipoti. Io personalmente chiamavo così tutte le sorelle di mio padre: Ziolla Rachelüne, Ziolla Felumöne, Ziolla Marüje, Ziolla Seppüne, indipendentemente dalla loro età.