Zegrüne

Zegrüne s.m. = Tela di petto.

Si tratta di un tessuto piuttosto grossolano, a trama larga, usato in sartoria per dare rigidità e sostegno al colletto, alle spalline e ai due “petti” della giacca o del cappotto.

Infatti ‘u zegrüne viene chiamata anche “töle de pjitte” = tela di petto.

Quando qualche giovanotto camminava tutto impettito, ritto come un militare, si diceva ironicamente che si era fatto “‘nu vestüte de zegrüne” = un vestito confezionato interamente con tela di petto, talmente rigido da impedirgli qls movimento.

È composta da fibre vegetali e da crini di cavallo (forse proprio da crine viene il nome zegrüne). Ricordate la canzone di Vianello “Non è un capello, ma un crine di cavallo uscito dal paltò”? Ecco, era un filo dell’ordito della tela di petto.

Zellàrece

Zellàrece v.int. = Imbrattarsi

Specificamente il verbo si usa nel caso qlcu, nel tentativo di liberarsi dei gas intestinali, malauguratamente emette un po’ di sostanza solida….

Per minimizzare il danno, eufemisticamente si dice:“c’jì zelléte ‘u mutànde” = si è insozzato la mutanda.

Nel caso la “zelléte” = la lordura, fosse più sostanziosa, esplicitamente si dice che “c’jì cachéte sòtte!”

Zellüse

Zellüse agg. = Cavilloso, puntiglioso

E’ zellüse chi si comporta da guastafeste, che non trova mai nulla fatto bene, che le regola vengono rispettate solo da lui, che gli altri non sono mai corretti, che trova sempre il pelo nell’uovo, ecc…

Insomma un autentico pesante insopportabile antipatico.

Al femminile fa zellöse.

Zengöne

Zengöne s.m. sop. = Aculeo

Aculeo, pungiglione, tipico delle pale dei fichi d’india.

E’ anche un soprannome locale. Uno dei Zengöne ha una rinomata pescheria in via Tribuna.

Al plurale fa zengüne. Con questo termine si intendono anche i peli delle gambe maschili (rarissime volte anche delle gambe femminili, ma proprio raramente) irti, lunghi, orribili.

Madò, ‘mbacce ‘i jàmme tenghe i zengüne tànde! = Madonna, sulle gambe ho dei peli superflui esageratamente lunghi (quanto l’indice della mano sinistra, indicato dall’indice della mano destra, dall’unghia alla base della falange)

Zènne

Zènne s.f. = Pezzetto; luogo appartato

1) Porzione di dimensioni piccole di una qls sostanza.

Damme ‘na zènne de péne = Dammi un pezzetto di pane.

Pegghjéme ‘na zènne d’arje! = Prendiano una boccata d’aria!

A Potenza dicono ‘na nzénghe, a Napoli ‘na sènghe, un cenno, una linea.

2) Luogo tranquillo, isolato, angolo, a lato, a parte.

Chiuvöve forte e pe’nen bagnàreme me so’ mìsse a ‘na zènne e agghje aspettéte ca scamböve. = Pioveva forte e per non bagnarmi mi sono messo in un angolo e ho aspettato che cessasse.

Quanne sté a folle, mìttete de zènne = Quando c’è ressa, mettiti di lato.

Zeppetèlle

Zeppetèlle s.f. = Puntina

Piccolo chiodo con o senza testa usato spec. da calzolai e falegnami.

Sinonimo Pundenèlle = Puntinella