Úve

Úve s.m. = Uovo

Da non confondere con Üve = uva

Al plurale suona öve uova

Negli animali ovipari, cellula germinativa (fecondata o no), ricoperta da un guscio o altro materiale protettivo, fornita di notevoli riserve nutritive. L’uovo viene espulso dal corpo materno prima che l’embrione si sviluppi. (uova di uccelli, di pesci, di rana)

Quello usato in cucina è generalmente l’ùve de jallüne = l’uovo di gallina. Eccezionalmente si adoperano l’ùve de pàpere o l’ùve de vìcce = l’uovo di oca o l’uovo di tacchina.

Böna Pàsque, e quìste so’ l’öve! Scherzosamente si ripete questa frase, che un bambino incaricato dalla madre di portare un cestino di uova in regalo per Pasqua a qlcu recitò tutta d’un fiato, quando da adulti facciamo gli auguri di Pasqua agli amici più intimi.

Üve

Üve s.f. = Uva

Frutto delle viti. È composto di graspi e acini che formano il grappolo; all’interno degli acini si trovano la polpa e i semi detti vinaccioli.

Esiste, è noto, l’uva da tavola e l’uva da vino, con caratteristiche zuccherine e organolettiche differenti.

Mange ’stu bèlle graspe d’üve! = Mangia questo bel grappolo d’uva.

Il dialetto graspe è il grappolo. In italiano il graspo è ciò che resta del grappolo una volta tolti gli acini dell’uva.