U, ‘U

U, ‘U art. = Il, lo

Articolo determinativo maschile singolare.

Preferisco scrivere ‘u, per indicare che è caduta la l: si dovrebbe dire, e talvolta si dice lu.

Ha anche funzione di pronome personale maschile di terza persona singolare, nella forma atona di egli, lui, usata come complemento oggetto.

Quànne ‘u vute? = Quando lo vedi? Quando vedi lui?
T’agghje déte ‘u péne: com’jì ca nene te lu mànge? = Ti ho dato il mane perché non te lo mangi?

Uaciüle

Uaciüle s.m. = Bacinella. catino

Catino, bacile, bacinella: recipiente per liquidi, largo, poco profondo, di uso domestico. In questo caso era sostenuta da un trabiccolo di ferro battuto chiamato pöte-uaciüle = porta-catino.

Anticamente era in rame e aveva un uso liturgico (come acquasantiera, o per abluzioni rituali, o per somministrare il Battesimo).

Quelli di uso corrente erano di ferro smaltato. Io ne ho visti di creta smaltata, della stessa pasta i piatti, e anche di porcellana fine.

Ora li fanno di pura plastica Moplen, ma nessuno li usa più, nemmeno per lavare il culetto ai neonati, perché in casa fortunatamente abbiamo tutti l’acqua corrente, calda e fredda.

Uagnöne

Uagnöne s.m. e s.f. = Bambino, bambina.

L’individuo umano dalla nascita all’adolescenza.

Al plurale fa Uagnüne, inv.

‘ U uagnöne d’a putöje = l’apprendista artigiano

Dispr.Uagnunàstre = giovincello scapestrato, protagonista di malefatte.

Dim.Uagnungjille= adolescente; si usa anche per imputare a un giovanotto quasi adulto un atteggiamento puerile, non da uomo, inaffidabile.

Ualanjille

Ualanjille s.m. = Piccolo gualano

Soprannome di uno dei tanti rami della famiglia Palumbo.

Ualanjille deriva da Ualéne (vedi) ossia Gualano, guardiano di bestiame.

Soprannome derivato dal mestiere.

Ualéne

Ualéne s.m. = Gualano

Lavoratore agricolo a contratto annuo, assunto nelle aziende dell’Italia meridionale. Termine derivato dal germanico waldmann: wald=bosco mann=uomo.(Devoto-Oli).

Era inteso specificamente colui che mena bovini al pascolo. Insomma un nostrano cow-boy.

Caratterizzati da un vago odore di stallatico anche se con la persona e la biancheria pulite.

Come soprannome esistono Ualéne e Ualanjille.

Ricordo un certo Pasquéle ‘u ualéne. Mi piaceva l’assonanza fra il nome e il mestiere.

Uardapàsse

Uardapàsse s.m. = Vipera, serpente velenoso.

Deriva da guardare e passare. Temutissimo rettile il cui incontro è comunqua da evitare. Siccome l’unico serpente velenoso che vive in Italia è la vipera, dev’essere per forza la Vipera aspis, diffusa su tutto il territorio italiano tranne che in Sardegna.

Recitavano i campagnoli: ‘u guardapàsse, addjì ca te mòzzeche addà te lasse = La serpe ti lascia (stecchito) nello stesso luogo ove ti ha morso; ossia l’effetto del suo veleno è talmente rapido che non ti consente di muoverti per cercare aiuto.

Notate che per evitare lo jato [in questo caso la 'u dell'articolo e la u iniziale del sostantivo] la parola è stata pronunciata con la g iniziale, che quando è seguita dalle vocali a, i, o, u, cade inesorabilmente.