Tedeché
Tedeché v.t. = Solleticare, titillare.
Mio padre nel giocare con me quando io ero in età pre-scolare, talvolta si divertiva a farmi il solletico sotto le ascelle per vedermi ridere.
Ed io ridevo a crepapelle e mi divincolavo; lui dopo un primo “trattamento” riusciva a farmi ridere anche senza più sfiorarmi, solo con il gesto delle sue mani che si avvicinavano a me. Un ricordo bellissimo!
Colui che soffre il solletico è definito “tedecüse” intraducibile o non reso efficacemente con un “solleticoso” più riferito a un fatto che suscita interesse morboso che a una persona vulnerabile al solletico.