Streché

Streché v.t. = Strofinare, stropicciare, frizionare.

Passare in modo più o meno intenso una mano, uno straccio e sim. su una superficie per pulirla, lucidarla, ecc.

Strjìche bbùne ca ce uà lué ‘a nzónze = Stropiccia bene, ché se deve levare la sozzura.

Mìtte ‘u Sidòlle e strjìche p’a pèzze = Usa il Sidol e strofina con lo straccetto.

Non so se il “Sidol” esista ancora in commercio. Era un liquido in bottigliette da 100 gr. di latta, usato per lucidare l’ottone, l’argento e i letti nichelati.

Stremé

Stremé v.t. = Stancare, somministrare l’Olio degli Infermi

1) Stremé = Stremare, stancare, estenuare qlcu con un carico eccessivo di lavoro.
Come sinonimo si usa sdrené e sdrenàrece.

2) Stremé = L’atto di ungere con l’olio degli infermi.
È un Sacramento della fede cattolica chiamato, fino al Concilio Vaticano II, “Estrema Unzione”.
Una pratica pietosa verso una persona moribonda per favorire il suo trapasso spirituale verso il Creatore. (Ricordate il Catechismo della dottrica Cattolica? “I Sacramenti istituiti da Cristo per la salvezza dell’uomo sono sette: Battesimo, Cresima, Eucarestia, Penitenza, Estrema Unzione, Ordine e Matrimonio)

Streméte

Streméte agg e s.m. = Sfinito, unto

1) Streméte agg = Stanco, sfinito, sfibrato, sfiancato, ecc.

2) Streméte s.m. = Persona che ha ricevuto il Sacramento dell’Estrema Unzione.

Dopo il Concilio Vaticano II del 1983 questo Sacramento è stato denominato “Olio degli infermi”.

Il Concilio, oltre a cambiarne la denominazione, ha stabilito che è lecito somministrarla anche più volte se il soggetto, fortunatamente per lui, dopo l’Unzione sacra, se la cava e rimane ancora in ‘questa valle di lacrime’.

Ecco perché si diceva stremé: dare l’Estrema Unzione, perché era l’ultima Azione svolta a favore di una persona ancora in vita.

Quindi la persona scampata veniva etichettata come streméte= che ha già ricevuto l’Unzione estrema.

Come accadeva spesso, il popolino non acculturato ha mischiato il sacro e la superstizione. Ragion per cui lo streméte, essendo stato a un passo dalla morte, ha acquisito poteri particolari: guai se si metteva a sendenzjé e guai a colui che si buscava una sua sendènze!

Queste cose adesso fanno un po’ sorridere…

Strèuse

Strèuse agg. = Stravagante.

Di persona o discorso o linguaggio bizzarro, estroso, fuori del comune, singolare.

Cìjì misse a parlé streuse = Si è messo a parlare in modo strano.

Strevìgghje

Strevìgghje s.m. = Cianfrusaglie, oggetti umerosi e riposti in disordine.

Luéte tanda strevìgghje da mjizze: Levate tante cianfrusaglie da torno,mettete in po’ ‘ordine.

Strevìgghje

Strevìgghje s.m. = Cianfrusaglia.

Qlcu pronuncia anche strembìgghje.

Oggetti eterogenei conservati in attesa di un loro improbabile utilizzo in lavori di bricolage.

Quacche jùrne agghja fé la jettéte de strevìgghje! = Uno di questi giorni mi libererò di questa cianfrusaglia!
(Vedi: Scerpetìgghje)