Scutelé

Scutelé v.t. = scuotere

Muovere e ripetutamente qlco agitando con violenza.

‘U vjinde scutelöje l’àreve = Il vento scuote gli alberi.

Scuotere lo straccio che raccoglie le polvere. Anche battere con la mano su un indumento che inavvertitamente si è impolverato, in assenza di spazzola.

Scuteljijete söpe ‘a spalle, ca sté ìa pòlve = Scuotiti sopra la spalla (della giacca) ché c’è polvere.

Sdangagliöne

Sdangagliöne agg. = Colosso

Dicesi di persona di grande mole e statura, alta e robusta. In italiano si difinisce un “Marcantonio”.

Si può usare anche al femminile.

Come termine di paragone, l’italiano cita talora un armadio: Quel giovanottone è grande come un armadio.

Invece i nostri nonni facevano riferimento alla stanga del carretto, robusta e lunga. Il leone simboleggia da sempre la forza.

Alla lettera stanga-leone

Sderlàzze

Sderlàzze s.f. = Raschietto

Si tratta di un oggetto metallico, simile alla raretöre, usato dagli ortolani per staccare la terra, quando è umida e si attacca alla lama della zappa rendendola più pesante e faticosa da sollevare. Veniva “indossato” legato con un laccio alla cintura.

Parlo al passato perché nessuno più adopera la zappa manualmente, essendosi dotati di motozappa anche gli hobbisti giardinieri.

raddéte.

Esiste anche una sderlàzze a lama lunga come un coltellaccio, per eseguire la stessa operazione di distacco della terra dal vomere dell’aratro a trazione animale (aratro monovomere). Era collocato sul fusto dell’aratro, su apposito aggancio. Con un sinonimo chiamasi raddéte.

Il nome sderlàzze credo si richiami etimologicamente un po’ al sostantivo terra (terra-sterra-sterraccio-sterrazze-sderlazze). È una mia deduzione, opinabile naturalmente.

Sderlufféte

Sderlufféte agg. = Malconcio

Malridotto. Persona che cammina strascicandosi, per deformazione scheletrica, per la sciatica o… per i postumi di una bastonatura.

Sderrüpe

Sderrüpe s.m. = Dirupo, precipizio

In senso figurato significa anche danno, malora, fallimento, guasto irreparabile, rovina.

Anche l’accantonamento di un progetto prima ancora di iniziarne la realizzazione.

Da qui deriva anche il verbo sderupé

Sderupé

Sderupé v.t. = Guastare

Danneggiare irreparabilmente qlco., deteriorare, guastare, disfare, rovinare.

Figuratamente disfare un progetto prima ancora di iniziarne la realizzazione.

Mandare in malora, rompere le uova nel paniere. Operazione da guastafeste.

Credo che derivi da derrüpe = dirupo, precipizio. Quindi esattamente sderupé (o sderrupé) significa: “precipitare, cadere nel precipizio”.

Diceva cinicamente il tiolare do un’impresa di trasporti: Nen me ne ‘mborte njinde ca ce sderrópene l’autìste, abbaste ca ce arretìrene ‘i camje. Inutile la traduzione