Sanpaulére

Sanpaulére s.m. = Serpaio

Cacciatore o addomesticatore di serpenti. La credenza popolare attribuisce al settimo figlio maschio di una famiglia numerosa, la capacità di addomesticare i serpenti e di non temere il loro morso.

Costui, il prescelto, il predestinato dopo altri sei fratelli, avvalendosi della protezione di San Paolo (da cui il nome sanpaulére = seguace di San Paolo) veniva chiamato per disinfestare dai serpenti qualche dimora di campagna o anche di paese.

La tradizione abruzzese, tuttavia, ripone in San Domenico Abate la fiducia per la protezione dal morso dei serpenti.
Ognuno confida nel Santo che più gli aggrada. I Santi non temono la concorrenza, né hanno invidia come gli umani.

In Abruzzo i serpai (o serpari) avvolti dalle loro graziose bestioline, il primo giovedì di maggio sfilano in processione a Cocullo (AQ).

Sante Martüne

Sante Martüneloc.id. = San Martino.

San Martino, dividendo il suo mantello con la spada per darne metà ad un povero, ha compiuto un gesto consolatorio agli occhi dei suoi e dei nostri contemporanei.

Viene invocato il Santo per augurare abbondanza, perché il giorno della sua commemorazione, il 12 novembre, ogni mosto diventa vino.

Se entrando in casa propria o di amici si vede che qualcuna è intenta ad impastare la farina per le pettole o per il pane, spontaneamente si dice, come un voto augurale: Sande Martüne!

Agghje mìsse a crèsce, Sande Manrtüne = Ho messo la pasta a lievitare, San Martino (non permetterà che il pane diventi azzimo, quindi la massa lieviterà nella giusta misura.)

Altra forma abituale è http://www.parlamanfredoniano.com/b/beneduche/ = Benedico, dico bene, non per invidia.

Saprüte

Saprüte agg. = Saporito, gustoso.

Ricco di sapore; che ha un sapore intenso, anche per l’aggiunta di condimenti e aromi.

Te piàcene i fechedìnje? Sì, so saprüte! = Ti piacciono i fichidìndia? Sì, sono gustosi.

Sarte

Sarte s.f. e s.m. = Sarta, sarto

1) Sarta - Donna che esercita il mestiere di sarto, confezionando in partic. abiti per donna o per bambino;

2) Sarto - Artigiano addetto al taglio e alla confezione di abiti prevalentemente maschili.

La differenza nella descrizione del mestiere non è eccessiva. variano i destinatari degli abiti.

Come tutti gli artigiani, abilissimi, si appellavano con il titolo di Maste = maestra/o

Maste-Custantüne, Mast’Andunètte, Maste Cenzèlle, Maste Nicöle, ecc.

Sartóscene

Sartóscene s.f. = Tartaruga

Detta anche Sartójene = testuggine

Rettile (Testudo hermanni) con carapace lungo fino a 26 cm, diffuso nell’Europa meridionale e allevato spec. nei giardini, comunemente detto tartaruga.

Savezìcchje

Savezìcchje s.f. = Salsiccia

Carne di maiale o di vitello, tritata, insaporita con sale e aromi e insaccata in lunghe budella dello stesso animale, talvolta legate in piccoli rocchi.

Qualche macellaio come aroma usa il vino bianco e semi di finocchietto selvatico. Viene consumata fresca.

Con lo stesso nome si intende anche il salame stagionato, da mangiare a fette.