Salatjille

Salatjille s.m. = Salatino

Generalmente il sostantivo si riferisce ai semi di zucca, alle fave e ai ceci tostati, ai lupini salati, che si consumavano durante la proiezione dei film, quando non era stato ancora inventato il pop-corn e nemmeno le patatine in busta.

Salatjille, salatjille, quàtte solde ‘u mesurjille! = Salatini, salatini, quattro soldi (ogni soldo era 5 cent., quindi 20 cent.) al misurino! Questo l’antico grido di richiamo dei venditori: poi c’è stata l’inflazione post-bellica…

Comunque il grido e passato anche alla mia generazione e serviva per “rimproverare” i compagni di scuola che avevano fatto “filone”.

Fé salatjille = Marinare la scuola, assentarsi dalle lezioni senza valido motivo.

Quale nesso esiste fra i salatini e la scuola temporaneamente disertata?

Presumo per il fatto che, non entrando in classe gli scolari non potessero far rientro a casa senza dar sospetto della marachella, pena un solenne paliatöne.

Allora si doveva necessariamente perdere tempo fino all’ora del termine delle lezioni…

Infatti ‘i salatjille erano chiamati anche ‘u spassatjimbe = il passatempo.

Più chiaro di così!

Salemöne

Salemöne s.m. = Confetto

Attenzione, il gusto non è quello del salmone, come potrebbe sembrare!

Ora i confetti vengono chiamati cunfìtte, e anche combìtte, ma fino agli anni ‘60 si chiamavano al plurale salemüne.

Il perché è abbastanza semplice: fino a metà del secolo scorso le uniche fabbriche di confetti in Italia erano concentrate tutte a Sulmona, in Abruzzo.

Saltangùdde

Saltangùdde s.m. = Ammucchiata

Giuoco fanciullesco simile a Crisciamendöne.

Alla lettera significa: salta addosso.

Sàlvje

Sàlvje s.f. = Salvia

La Salvia (Salvia officinalis) della fam. delle Labiatae, è una pianta originaria dell’Europa meridionale, è presente in tutte le regioni italiane, coltivata e talora inselvatichita.

Le foglie di salvia vengono molto usate in cucina, per aromatizzare i cibi e facilitarne la digestione.

Vengono comunemente impiegate per condire pasta e gnocchi al burro, per preparare sughi, carni arrosto e in umido, pesci, legumi, oli e aceti aromatici. Le foglie possono essere fritte in pastella.

Proprietà terapeutiche: digestive, colagoghe, bechiche, espettoranti, tonico-stimolanti, antisettiche. Per uso esterno, come antinfiammatorio nelle infiammazioni del cavo orale.

Nella tradizione di Manfredonia la Salvia fino a pochi decenni addientro era sconosciuta. Come lo era l’origano nelle regioni settentrionali…
Ora gli scambi culturali hanno esteso le specialità locali alla diffusione nazionale.

Sambjitre

Sambjitre s.m. = Pesce San Pietro

Pesce San Pietro (Zeus faber). E’ un pesce dalla forma strana, molto appiattito . Ha la bocca molto ampia. La prima pinna dorsale possiede lunghi filamenti. Placche spinose sono presenti sui fianchi e alla base delle pinne.

La colorazione è grigio–scuro sul dorso con riflessi argentei sul ventre e giallastri sui fianchi ove è evidentissima una macchia tondeggiante bluastra.

Ha carni delicate e apprezzate. Indispensabile per il brodetto di pesce.

Sangjüne

Sangjüne s.f. = Gengiva

Tessuto della bocca che ricopre le arcate dentarie