Sacca-mariöle

Sacca-mariöle s.f. = Tasca interna.

Tasca interna della giacca da uomo, in cui abitualmente si ripone il portafoglio.

Sovente è dotata di una linguetta ad occhiello per chiuderla con un bottone.

È chiamata così, presumo, perché nascosta, segreta. Esistevano anche all’interno della giacca, senza orli, altri taschini per riporvi il pacchetto delle sigarette.

Sacce!

Sacce! inter.= Boh, non lo so!

Quando non si sa rispondere ad una qls domanda, il minimo che che possa dire è Sacce!.

Credo che sia in estrema sintesi una frase inespressa, come ad esempio:

Jüje nen sacce responne = Io non so rispondere.

Oppure che ne sacce jüie?. = che ne so io?

Sacche

Sacche s.m., s.f. = Tasca, sacco

1 Sacches.f- Sorta di sacchetto cucito all’interno di un vestito per riporvi piccoli oggetti che si vogliono portare con sé o applicato all’esterno e usato come guarnizione e rifinitura.

‘U cavezöne senza sacche nen serve a njinde = Il pantalone senza tasche non serve a nulla.

2 Sacche s.m. - Recipiente di juta, di carta o plastica, gener. lungo e stretto e aperto in alto, usato per contenere materiali minuti di varia natura (grano, farina, cemento, zucchero, ecc.)

Saccöne

Saccöne s.m. = Pagliericcio

Grosso sacco riempito di paglia, foglie secche ecc. usato come materasso; per estens. letto povero, disagevole

Il “saccone”, di solito riempito di foglie di mais, sosteneva il materasso “ ‘u matarazze” vero e proprio, imbottito di fieno o di lana.

Il saccone dopo aver sostenuto per tutta la notte il dormiente, al mattino appariva disfatto, “scuscenéte”.

Per allargare le foglie ammassatesi, le brave mamme infilavano nelle sue apposite tasche una forcella (piccola forca di legno a due soli denti) e smanettavano alacremente….

Immaginate la polvere che si respirava durante questa operazione quotidiana!

Saccucciüne

Saccucciüne s.m. = Taschino

Piccola tasca finta applicata come guarnizione sulla giacca da donna.

Nelle giacche da uomo può essere anche una tasca vera e propria, e in questo caso serve per riporvi piccoli oggetti (occhiali, penne), o per farvi spuntare l’angolo di un fazzolettino di seta opportunamente ripiegato.

Questo vezzo, ormai demodé, donava al giovanotto che indossava la giacca col fazzolettino affiorante, una nota di fine eleganza.

Ho avuto la sventura di sentire, da quelli che parlano il finto dialetto, il termine ‘u tascüne: è un’orribile imitazione dell’italiano.

Non mi garba, io preferisco il termine più antico perché è vero dialetto. Se parli l’italiano usa il termine italiano, ma se parli manfredoniano usa il termine giusto!

Saccuréle

Saccuréle agg. = Che riguarda il sacco.

Questo aggettivo riguarda specificamento un grosso ago (l’éche saccuréle), usato per riparare i sacchi di tela grossa o di iuta.

È usato altresì dalle impuntatrici di coperte imbottite.