Rècchje

Recchje s.f. = Orecchio.

Organo dell’udito. Comunemente si intende la parte esterna dell’orecchio, il padiglione auricolare.

Tenì ‘a rècchje = Tenere l’orecchio: avere attitudine, propensione, accortezza, predilezione verso qlcu o qlco.

A studjé non töne gènje, ma a truàrece a züte sóbbete ho tenüte ‘a rècchje = A studiare non ha genio, ma a trovarsi una fidanzata subito ha avuto accortezza.

La locuzione recchje-recchje vuol dire che un oggetto da lancio, un sasso, un corpo in caduta, un colpo di arma da fuoco, ecc. ha sfiorato qlcu, fortunatamente senza colpirlo

Jì cadute ‘na graste, e m’jì passéte recchje-recchje = È caduto un vaso, e (per fortuna) mi ha solo sfiorato.

Recchjéle

Recchjéle s.m. = Ceffone.

Specificamente è uno schiaffo a mano aperta che colpisce il malcapitato tra guancia e l’orecchio (da cui il nome) con il conseguente perdurante rimbombo sibilante all’interno del padiglione auricolare

Recchjöne

Recchjöne agg. e s.m. = Omosessuale, pederasta

Ha una valenza negativa, retaggio degli anni passati.

Oggi si dice gay, che in inglese significa allegro, disinvolto. La parola nascerebbe come acronimo di Good As You (G.A.Y.), cioè “buono/valido quanto te”.

Se qualcuno mostra tendenze omosessuali non desta più ostracismo come nel secolo scorso. La civiltà, la maturità raggiunta suggerisce che i gusti sessuali dei gay devono prescindere dalla sua persona, dalla sua cultura e dalla sua intelligenza: insomma se uno è recchjöne, i suoi gusti sessuali riguardano solo lui.

Recléme

Recléme s.m. = Pubblicità

La pubblicità è l’anima del commercio. Questo enunciato globale ci fa sopportare pazientemente il bombardamento che perviene attraverso tutti i mass-media (pronunciamo media, non midia alla maniera inglese, perché è latino: medium, media).

La parola recléme, con corruzione pugliese, deriva direttamente da réclame s.f., inventato dai francesi, i quali preferiscono però, almeno in tempi più recenti, il termine annonces.

Da non confondere con l’italiano reclamo, che vale protesta, lamentela.

Recöne

Recöne sf = Angolo, riparo

Deriva dallo spagnolo recòn = angolo.

“Vòtte ‘u vinde jògge! Mettìmece alla recöne!” = Tira vento oggi! Poniamoci al riparo (dietro l’angolo)

Refalde

Refalde agg. = Lercio, sciatto

Per lo più riferito, al femminile, a donna sporcacciona, trascurata, lurida, che non ha cura né della casa né di se stessa.

Le conseguenze della sua sozzura balzano evidenti agli occhi e sopratutto al naso degli astanti.

Sin. Muffarde