Quabbàsce

Quabbàsce avv. = Quaggiù

Ammessa la variante acquàbbàsce

Avverbio di luogo. Induca un punto in basso, vicino a chi parla e lontano da chi ascolta.

Indica anche un luogo posto in basso rispetto ad altri punti posti più in alto, sia come altitudine sia come latitudine geografica.

Acquabbasce ce sènde ‘na tambe de mecöne = In questo locale (sottostante al piano stradale ad es.) si sente una tanfo di muffa.

Che tjimbe ca fé a Bologne? Acquabbàsce sté sèmbe ‘u söle. = Che tempo fa a Bologna? Quaggiù splende sempre il sole.

Quàccheccöse

Quàcche-cöse agg. = Squisito

Pronunciato staccato significa “qualche cosa”, “qualcosa”:
Attjinde, avèsse da capeté quàcche cöse! = Attento, dovesse capitare qualche cosa (di spiacevole).

Pronunciato tutto d’un fiato, attaccato, è un bell’aggettivo qualificativo:

Assàgge ’stu resòlje: jì ‘na quaccheccöse! = Assaggia questo liquore (fatto in casa): è squisito.
Agghje mangéte ‘u geléte de Tumasüne: jì pròprje quaccheccöse! = Ho mangiato il gelato di Tommasino: è gustoso (o prelibato, ghiotto, delizioso, gradevole, ottimo, a scelta, tanto è veramente buono)

Quagghjarüle

Quagghjarüle s.m. = Richiamo per le quaglie.

Costituito da una piccola sacca di pelle di forma ovale, riempita di crini e fissata ad un fischietto di osso cavo, ricavato da una zampa di coniglio, tutto rigorosamente fatto a mano.

Si regge l’osso tra il pollice e l’indice della mano destra; la sacca naturalmente pende sullo stesso palmo, Si percuote la sacca contro l’altra mano: Due colpi brevi+una pausa, due colpi brevi+una pausa. Ciù-ciù … ciù-ciù… ciù-ciù….

Uscita l’aria al primo ciù, il crine raggomitolato all’interno, cessata la botta che lo ha compresso, si allarga e fa “inspirare” alla sacca l’aria per il secondo ciù.

Un piccolo oggetto che, per la sua costruzione, richiede abilità e passione, come tutte le opere d’arte.

Indispensabile ai cacciatori di una volta.

Quàgghje

Quàgghje s.m. e s.f. = Caglio, quaglia

1) - ‘U quagghje s.m. - Il caglio. Sostanza acida di natura animale o anche vegetale o chimica che si aggiunge al latte per farlo coagulare al fine di ottenerne formaggio.

2) - ‘A quagghje s.f. - La quaglia (Coturnix coturnix). Ė un uccello della famiglia dei Phasianidae. Preda di spietata caccia in tutta Europa, sopravvive grazie ad allevamenti, perché si adatta abbastanza bene a vivere in cattività. Apprezzate le sue carni.

Quagghjé

Quagghjé v.t. = Cagliare, far coagulare.

Nell’Italia centro-meridionale cagliare si dice proprio quagliare.

Figuratamente, significa: giungere a una conclusione, a un risultato positivo.

Ha vennute ‘a chése? Angore nen quagghjéme njinde = Hai venduto la casa? Non abbiamo ancora concluso la trattativa.

Quarandöve

Quaranta uova.

Soprannome di qlcu che evidentemente mangiava come Pantaguel.

Ricordo su Via Tribuna un’Osteria chiamata così. Forse era un’osteria con cucina: chiaramente quaranta uova servivano quale scorta per gli avventori che chiedevano qlcs da mangiare.