Carna triste, ne la völe manghe Crìste
La carne triste, non la vuole nemmeno Cristo.
La gente malvagia vive a lungo, come per una contraddizione.
Ossia: L’erba cattiva non muore mai.
La carne triste, non la vuole nemmeno Cristo.
La gente malvagia vive a lungo, come per una contraddizione.
Ossia: L’erba cattiva non muore mai.
Carnevale guasta e ripara.
Il significto è abbastanza semplice: prendi tutto con calma!
Può sembrare che un evento porti nocumento (che bella parola! = danno) e invece si risolve bene.
Si chiude una porta e si apre un portone.
Alla lettera: Cazzo e coglioni, e Michelangelo è mio.
Ossia gira e volta ma i guai sono i miei.
Una frase piena di amarezza. Può significare, ridiamo e scherziamo tutti, ma alla fine tocca a me risolvere i problemi.
Origine ipotetico del detto.
Una donna incinta, guarda con molta apprensione il suo futuro.
Il responsabile, come quasi tutti i maschietti irresponsabili, si è defilato e la poverina si è trovata con il figlioletto Michelangelo suo. Abbiamo giocato in due ma resto io da sola ad allevare il pupo.
Successivamente, passando di bocca in bocca, il suo pensiero sarebbe diventato un modo di dire.
Cazzo, accessori, zucchine e uova.
È la risposta, un po’ volgare, a chi chiede, forse inopportunamente:
- Che avüte mangéte jògge? = Cosa avete mangiato oggi per pranzo?
- Càzze, paracazze, cucuzzjille e jöve!
Certamente l’interpellato è un tipo riservato.
Notate la disposizione degli zucchini e delle uova: la descrizione materializzata dei primi due termini! Tanto per non lasciare dubbi. Fatti i fatti tuoi!
Si chiude una porta e si apre un portone.
Incoraggiamento, invito a non rassegnarsi.
Se qlcu si abbatte per la malasorte o un rovescio di fortuna, questo detto gli ricorda che non tutti i mali vengono per nuocere, e che il momento sfavorevole attuale può rivelarsi provvidenziale per insperato successo. Come spessissimo accade, davvero.
Quale chiodo ho messo alla croce?
È un’imprecazione contro la mala sorte, come per dire: quale nefandezza ho commesso per meritarmi queste tribolazioni?
Anticamente si riteneva che ogni contarietà era una ritorsione di Dio contro i peccatori, ignorando che Dio non è vendicativo ma amoroso come una mamma.
Quindi - dice il meschino - siccome io non ho messo alcun chiodo per crocifiggere Gesù, non merito questa sventura. Quale chiodo ho messo alla croce? Nessuno!
Anche Tosca, l’eroina Pucciniana, cantava di aver vivere d’arte e di amore, di non aver fatto male ad anima viva, e poi chiede rivolta al Signore: “..perché me ne rimuneri così?”
Sarebbe una bestemmia, ma Dio perdona l’espressione blasfema, umanamente comprensibile.