U bianghe e rósse ce vöte da u mósse
Il bianco e il rosso si vede dal muso.
Lo stato di salute viene percepito, anche senza essere dottori in medicina, semplicemente posando uno sguardo alle labbra del soggetto osservato.
Se esse sono esangui, smorte, vuol dire che il poveretto è sofferente. Difatti esiste la definizione mósse bianghe = muso bianco, labbra smorte, per indicare una persona macilenta, anemica, denutrita.
Al contrario quando il ‘rosso’ sulle labbra è evidente, la persona è decisamente in ottima salute. Il rossore dà un colorito anche al viso. I pomelli arrossati sono chiamati ‘i šcacchètte.
Ma le šcacchètte possono venire anche per vampate da menopausa, per ingestione di bevande alcoliche, per sudorazione da calura estiva, per febbre.
Ringrazio il solito Enzo Renato, diventato ormai mio assiduo collaboratore.
Forza Enzo, i tuoi suggerimenti sono fonte preziosa per questo mio lavoro.
L’invito è rivolto a tutti i lettori. Scrivete, inviate spunti e suggerimenti, non abbiate timori di ripetizioni, arricchiamo questo nostro vocabolario dialettale.