U pòlece ind’a farüne …

U pòlece ind’a farüne ce sendöve mulenére = La pulce nella farina si credeva mugnaia.

Qualcuno dice, con lo stesso significato, che nella farina c’è ‘u pedòcchje = il pidocchio. Quali parassiti mancano all’appello nella farina? ‘u cèmece, la cimice e ‘u chiattìlle, la piàttola….Mi viene il prurito!

Significato del detto figurato:

Sei capitato in una situazione molto favorevole e ti prendi il merito che non deriva dalle tue capacità, ma da circostante losche. Ti dài delle arie.

Assemègghje au pòlece ind’a farüne = Somiglia ad una pulce nella farina. Si dà delle arie, assume atteggiamento borioso.

Qualcuno, indicando uno dei nuovi arricchiti, lo definì proprio pòlece revenute = pulce rinverdita, perché prima viveva in uno stato miserevole. Successivamente, magari con il contrabbando, ha cambiato il suo stato e si sente un galantuomo.

Vedi: Ariatüre

U pólepe ce cöce pe l’acqua söja stèsse!

Il polpo si cuoce con la sua stessa acqua.

In italiano c’è un proverbio simile: Cuocere nel suo stesso brodo.

Ossia:diamo tempo al tempo, lasciamolo sbollire, la sua sfuriata si risolve diluendola col tempo.

Si convincerà da sé che sta sbagliando.

U prum’anne a cöre a cöre, ‘u secònde cüle a cüle, ‘i terz’ànne a càvece ‘ngüle

Il primo anno cuore a cuore, il secondo culo contro culo, il terzo anno a calci in culo.

È la constatazione pessimistica dell’andamento di un matrimonio o di una convivenza. Nel primo anno ci sono rose e fiori; nel secondo anno accade qualche screzio; nel terzo anno c’è rottura completa.

U purche p’u cumbètte ‘mmòcche

Il porco con il confetto in bocca.

Una cosa disdicevole, impensabile.

Immaginate che cosa mangia solitamente il maiale: ghiande, brodaglie, fichi marci, scorze di melone e altre squisitezze consimili.

Dare dei confetti al porco è offendere la grazia di Dio.

Il detto si cita quando qlcu si atteggia a gran signore ma tradisce le sue modeste origini dal modo di presentarsi e di esprimersi.

U ragne vé truanne ‘u cumbagne.

Il ragno va cercando il compagmo.

Ovviamente ognuno aspira ad incontrare un suo simile, per fatale attrazione naturale.

Simile cerca simile

U rembröve jì cüm’a pórje: quànne t’a pìgghie jì bbrótte, ma döpe frótte

Il rimprovero, come la purga, quando la prendi è brutta, ma dopo produce frutti, nel senso che dà salute..

Fa tesoro dei rimproveri invece di indispettirti quando li ricevi; servono al tuo miglioramento (specie se sei allievo e il rimbrotto viene dal tuo maestro)